Il "Decreto PNRR 2026" diventa legge

Pubblicata la legge relativa al PNRR, la cui fine è imminente. Le nuove regole, le scadenze e i controlli con un focus specifico su cittadini e imprese

APPROFONDIMENTO
Pamela Preschern
Il "Decreto PNRR 2026" diventa legge

Pubblicata la legge relativa al PNRR, la cui fine è imminente. Le nuove regole, le scadenze e i controlli con un focus specifico su cittadini e imprese

È arrivata a due mesi dalla fase finale prevista per il 30 aprile 2026. È la legge 50 del 20 aprile 2026 con cui è stato convertito il decreto legge del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cosiddetto PNRR.

Dalla flessibilità e tolleranza previste nelle fasi iniziali, ora conta la responsabilità degli enti attuatori del Piano stesso affinché si concluda senza incertezze né scostamenti e, intervenendo quindi su tempi, contratti, organizzazione amministrativa, strumenti digitali e un focus particolare sul rafforzamento dei controlli. Diverse le novità inerenti le disposizioni su contratti pubblici e sulla loro esecuzione.

Tempi e sistema di monitoraggio

Quanto alle tempistiche di realizzazione degli interventi la nuova legge prevede che per quelli in esecuzione con scadenze anteriori il termine finale è fissato al 30 giugno 2026, che rilevante anche ai fini dell’applicazione di eventuali penali. Se l’intervento viene concluso dopo la scadenza contrattuale prevista ma comunque prima di quella indicata dalla legge, ovvero il 30 giugno 2026, non possono essere riconosciuti premi di accelerazione.

Il sistema di monitoraggio viene rafforzato con l’obbligo per i soggetti attuatori dell’aggiornamento mensile della piattaforma ReGiS entro il 10 del mese, contenente i dati sui cronoprogrammi, sugli aspetti finanziari e sullo stato di attuazione dei progetti, oltre alla segnalazione di eventuali criticità. Tutte informazioni importanti in quanto costituiscono la base per l’attivazione dei cosiddetti “poteri sostitutivi” ex articolo 12 del D.L. n. 77/2021, oltre a incidere sulla valutazione delle performance e sui controlli effettuati dalla Ragioneria generale dello Stato.

La conclusione delle attività di monitoraggio, rendicontazione e controllo è fissata al 31 dicembre 2026 rendicontazione e controllo. Si distingue così in modo netto tra fine lavori e chiusura amministrativa del Piano. A questo si affianca il rafforzamento della struttura di governance, con la proroga degli incarichi e il mantenimento del presidio amministrativo anche nella fase successiva alla realizzazione degli interventi, da fine giugno a fine anno.

Le misure per imprese e cittadini

Di particolare interesse in questa fase finale, sono gli interventi di natura fiscale, gli incentivi i controlli e le novità su start up, IVA e Transizione 4.0. In particolare è introdotto un regime temporaneo che consente di richiedere entro il 31 maggio 2026 la detrazione del 65% per gli investimenti in startup innovative effettuati nel primo semestre 2025, con verifica del regime de minimis affidata al Ministero per il Made in Italy (MIMIT). Vengono inoltre rafforzati i controlli sull’Investimento Transizione 4.0 prevedendo una cooperazione tra MIMIT, Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e Agenzia delle Entrate, che potranno scambiarsi dati rilevanti.

Per le imprese si prevede anche la semplificazione delle procedure di notifica delle violazioni dei dati personali per le microimprese, con strumenti di autovalutazione e assistenza dedicati. Al via anche misure riguardanti il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione tra cui l’acquisizione automatica dell’ISEE universitario, la tessera elettorale digitale, il portafoglio digitale che semplifica l’accesso ai servizi pubblici e privati, sia in modalità fisica che online (il cosiddetto l’IT-Wallet) esteso agli over 14 e la validità illimitata della Carta d’identità elettronica per gli over 70.

Per facilitare le operazioni viene inoltre consentita la sostituzione delle ricevute POS cartacee con flussi documentali informatici e la pubblicazione di collegamenti alle banche dati in luogo della duplicazione dei documenti. Considerato che il termine del 30 giugno 2026 è ormai imminente, il quadro delineato dalla Legge n. 50/2026 mostra come non residuino ulteriori margini di flessibilità, mentre cresce il peso delle scelte operative in capo alle amministrazioni.

Nella fase conclusiva degli interventi del PNRR con scadenza prevista in meno di due mesi, l’attenzione è concentrata sul completamento delle attività di monitoraggio, rendicontazione e controllo da concludersi entro l’anno. Una gestione ottimale dei tempi e la capacità di affrontare in modo adeguato le criticità sarà quindi determinante in questo ultimo periodo, che si prospetta particolarmente delicato.

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