In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori.
Sailor Moon Approfondimento – Capitolo 5: Antagonisti ridisegnati e adattamenti
Naoko Takeuchi: “Villain come Beryl semplificati per fedeltà manga, eliminando invenzioni Toei.”
Yukie Sakō (designer): “Backstory fedeli al manga per Quattro Re, come reincarnazioni traditrici.”
Kazuyuki Fudeyasu (sceneggiatore Eternal): “Galaxia enigmatica, con rivelazioni come nel manga finale.”
Gli antagonisti della serie ’90 beneficiavano di giustificazioni complesse nei filler, come backstory tragiche per le Quattro Guardiane del Regno Oscuro o redenzioni parziali che umanizzavano nemici minori, aggiungendo sfumature psicologiche oltre la trama manga.
Crystal semplifica drasticamente: Queen Beryl è “malvagia per natura” senza estese motivazioni filler, focalizzandosi sulla sua ossessione gelosa per Endymion come descritto nelle tavole di Takeuchi, rendendola minaccia archetipica e immediata. I Quattro Re del Cielo – Kunzite, Zoisite, Nephrite, Jadeite – guadagnano backstory fedeli al manga come reincarnazioni dei generali traditori del principe della Terra, assenti o cursori nell’originale, arricchendo il lore con parallelismi romantici senza dilungarsi. Princess Kakyuu combatte attivamente in Stars contro Sailor Galaxia, non marginale come negli anni ’90; Galaxia rimane enigmatica, con Chibi Chibi rivelata come Sailor Cosmos solo nei film Eternal e Cosmos.
Dettagli pratici si aggiornano per modernità: la tecnologia passa da floppy disk obsoleti degli anni ’90 a CD-ROM contemporanei, e Sailor Venus impugna lo Space Sword originale del manga, arma iconica assente nei filler. Questo approccio rende i villain più minacciosi e streamlined, adatti a un ritmo veloce che privilegia azione su introspezione, ma perde la complessità psicologica dei filler che affascinava i fan nostalgici. Naoko Takeuchi ha approvato queste semplificazioni per massima fedeltà, eliminando invenzioni Toei. Come evolve l’inclusività queer preservata?
(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)
