IN CERCA DELLA PIOGGIA COL GIUSTO ALGORITMO

Progetti in corso all’Università di Pisa per previsioni delle precipitazioni sempre più accurate. Un aiuto all’agricoltura e per contrastare l’erosione delle coste.

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
IN CERCA DELLA PIOGGIA COL GIUSTO ALGORITMO

Progetti in corso all’Università di Pisa per previsioni delle precipitazioni sempre più accurate. Un aiuto all’agricoltura e per contrastare l’erosione delle coste.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa ha allestito una nuova centralina meteo per il monitoraggio della pioggia, ed è possibile consultare online le misurazioni e altri dati seguendo il sito dedicato. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Insiderain’ finanziato dalla Regione Toscana, che punta a sviluppare strumenti innovativi per la previsione e la misurazione delle precipitazioni partendo da segnali satellitari.

L’obiettivo in particolare è sostenere il settore agricolo, da sempre condizionato dall’andamento pluviometrico, e per il quale previsioni il più esatte possibili sono di fondamentale importanza. Il progetto intende sviluppare algoritmi di spazializzazione per ottenere mappe delle precipitazioni. “La centralina acquisisce le rilevazioni ogni cinque minuti – spiega Filippo Giannetti, docente di telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – quindi i dati sono elaborati per creare grafici sull’andamento di temperature, pioggia, vento, pressione atmosferica e molto altro, grafici consultabili pubblicamente e di facile lettura”.

La centralina Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa

La centralina è solo una delle iniziative del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che hanno per obiettivo di trovare strumenti per affrontare l’emergenza climatica. Nell’ambito del progetto europeo ‘Score’, Filippo Giannetti e il suo team hanno sviluppato la prima versione di una piattaforma che raccoglie i dati dei sensori meteo ed ambientali di dieci città costiere, tra cui Massa, unica italiana, oltre a mappe georeferenziate e serie storiche di misure climatiche. La piattaforma è già a disposizione dei ricercatori del progetto, con l’obiettivo ultimo di contrastare l’erosione e l’impatto dei cambiamenti climatici sulle aree costiere europee. “I dati raccolti dai sensori – commenta Giannetti – andranno ad alimentare in tempo-reale anche il cosiddetto “gemello digitale”, cioè una rappresentazione virtuale delle città costiere, che tramite appositi programmi di simulazione ed apprendimento automatico potrà fornire informazioni utili sullo stato delle città con in particolare attenzione agli effetti delle nuove condizioni meteo ed ambientali determinate dai cambiamenti climatici in corso, attivando, se necessario, un sistema di allerta precoce che potrà consentire di prendere misure tempestive”.

Parte fondamentale dell’iniziativa è naturalmente la condivisione delle informazioni. “La piattaforma – conclude Giannetti – sarà così al centro del complesso processo di scambio di dati fra i 28 partner del progetto, e permetterà l’elaborazione di modelli per produrre proiezioni meteo, analisi di rischio, valutazione quantitativa dell’impatto socio-economico dei cambiamenti climatici, ma anche dei possibili benefici derivanti dall’adozione di soluzioni basate su di un approccio ecosistemico”.