“Di foglia in foglia”. Non è solo il nome del progetto a cui prendono parte da inizio giugno i bimbi nell’ambito del percorso di riqualificazione green sostenuto dal Comune di Valsinni, un piccolo ente della Basilicata. Ma è soprattutto l’azione quotidiana che bambine e bambini svolgono per curare le fioriere del parco cittadino impegnandosi a salvaguardare l’unica area di svago, incontro e socializzazione del territorio. Un percorso che profuma di cura, sensibilità ma anche attenzione all’ambiente e agli spazi condivisi. Perché le azioni di oggi diano frutti domani. Perché per diventare adulti virtuosi i buoni semi devono esser piantati e curati sin dall’infanzia.
Ed ecco che, foglia dopo foglia, annaffiatoio dopo rastrello, oggi molte piantine sono le protagoniste del Parco del Donatore, unico parco giochi del paese lucano ma, soprattutto, il solo centro di aggregazione, socializzazione e divertimento all’aria aperta per piccoli e adolescenti. Un progetto inaugurato lo scorso 8 giugno all’interno dell’Istituto Comprensivo Isabella Morra di Valsinni e promosso dall’associazione Crescere Insieme di Valsinni .
in collaborazione con il Consorzio “La Città Essenziale” e dei partner: Orto Sociale, Basilicata Adventure, Pippo’s House, Museo Archeologico Nazionale della Siritide, Comune di Valsinni e Comune di Rotondella.

Prendersi cura di una pianta per coltivare relazioni, per generare bellezza, per avvicinarsi sin da bambini al rispetto della terra e dei suoi frutti. Ma anche cittadinanza attiva, cura della cosa pubblica, azioni concrete per migliorare il nostro presente e, soprattutto, il nostro territorio. Ed ecco che sporcarsi le mani assume un significato ancora più nobile. Non solo. Laboratori esperienziali, biodiversità, piantumazione di alcuni alberi di ulivo: “di foglia in foglia”, riconosciuto di rilevanza locale dalla Regione Basilicata Ufficio Politiche della Persona e Sistemi di Welfare, prevede una serie di iniziative, rivolte ai ragazzi, finalizzate a raggiungere un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, assicurare la salute e il benessere per tutte le età, rendere i comuni e gli insediamenti umani inclusivi, duraturi, sicuri e sostenibili.
I più piccoli e gli adolescenti da giugno sono infatti impegnati – e lo saranno anche durante la stagione autunnale – in uscite didattiche ed esperienziali, studiate per far vivere con mano l’esperienza in natura, nei luoghi di cultura e in fattoria. Gli organizzatori e i promotori infatti puntano su un modello educativo esperienziale, inclusivo, outdoor e soprattutto divertente e coinvolgente. Piantare con il desiderio di veder crescere, fiorire e colorare i terreni del paese. Perché sono proprio i bambini i protagonisti di questa particolare iniziativa che coniuga amore per la terra e bisogno di esprimersi, con l’idea di riappropriarsi del contatto con la natura e di vivere la magia dell’attesa rappresentata dalla nascita di un fiore. Ed ecco che la terra risponde al meglio a questo intento. Proprio lei che è un insegnamento continuo. Grazie a lei i più piccoli imparano preziosi valori quali l’attesa, la pazienza, l’attenzione, toccando con mano la fatica e la felicità dei frutti desiderati e amati. E, dal canto suo, anche il Parco del Donatore vive e rivive grazie alle cure e alle attenzioni di questa piccola grande comunità che lo tiene pulito, decoroso e sempre più inclusivo. C’è forse qualcosa di meglio?
