Giovani artisti che si interrogano sulla sostenibilità da interpretare e portare nel mondo dell’arte. Li cerca Alia Servizi Ambientali SpA, l’azienda che gestisce il ciclo ambientale in Toscana, nelle province di Firenze, Prato, Pistoia che a loro dedica il bando ‘Second Life: tutto torna’ su arte e sostenibilità, aperto da pochi giorni e giunto alla seconda edizione.
È necessario realizzare un’opera d’arte, su qualunque supporto e con qualsiasi materiale – pittura, scultura, fotografia, audiovideo – ispirata al valore della sostenibilità in tutte le sue accezioni, alla salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano, all’impegno nel dare una seconda vita alla materia in linea con le regole dell’economia circolare – che prevedono riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero – ed inviarla entro il prossimo 20 ottobre ad Alia. Il contest è rivolto soprattutto agli artisti esordienti, studenti o appena diplomati delle Accademie e delle scuole d’arte.
Alla I° edizione dello scorso anno hanno risposto oltre 100 giovani artisti da tutta Italia. In maggioranza studenti o da poco ‘usciti’ dalle Accademie e dalle scuole d’arte, di un’età compresa tra i 24 e i 26 anni, che anche in quell’occasione si sono misurati sul tema della sostenibilità, da intendersi in tutte le sue dimensioni, da quella ambientale a quella sociale. Esattamente come viene chiesto loro di fare anche per questa nuova edizione del bando.

Il podio dello scorso anno fu caratterizzato “al femminile”: le tre opere vincitrici e le tre menzioni speciali, sono state tutte create da giovani artiste. Tra le vincitrici c’è stato il progetto No one should die for fashion, di Mariarita Ferronetti, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che si è aggiudicato il primo premio: un jeans e una camicia bianca, con scritte che invitano a riflettere sulla catena della produzione della ‘moda istantanea’, acquistabile a prezzi bassi e dietro la quale c’è però lo sfruttamento della manodopera. Sub Respiro (2020), la seconda opera classificata, è un progetto video di Miriana di Martino che fa ‘vivere’ una immersione sott’acqua per assistere al passaggio di sacchetti di rifiuti, plastica, mascherine.
Tra tutte le opere che saranno inviate, ne verranno scelte trenta da parte di giovani curatori italiani; le finaliste e vincitrici saranno esposte in sedi toscane a Firenze, Pistoia, Prato, Empoli e Peccioli, in cinque mostre successive, a partire da novembre per circa un anno.
Tra le opere selezionate, entro il 28 ottobre, una giuria, composta dal curatore Marco Meneguzzo, un rappresentante di Alia ed un delegato di ciascuna istituzione ospite, sceglierà le prime tre classificate, che riceveranno un premio-acquisto dell’opera, fino ad un massimo di 3 menzioni speciali. Il bando di concorso è nel sito secondlifecontest.it
