HABITAT È … IL DIRITTO A UN’ABITAZIONE SICURA

Evitare l’aumento delle diseguaglianze significa anche tutelare il diritto di tutti i cittadini ad un’abitazione sicura e migliorare la vivibilità delle città.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
HABITAT È … IL DIRITTO A UN’ABITAZIONE SICURA

Evitare l’aumento delle diseguaglianze significa anche tutelare il diritto di tutti i cittadini ad un’abitazione sicura e migliorare la vivibilità delle città.

La Giornata Mondiale dell’Habitat quest’anno ha posto l’accento sul problema delle crescenti disuguaglianze e, soprattutto, delle sfide nelle città e negli insediamenti umani. In modo particolare il focus della giornata 2022 è stato incentrato sulla tutela del diritto fondamentale, di ogni cittadino del mondo, a vivere in un’abitazione sicura. Era il 1985 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione 40/202, scelse di istituire il primo lunedì di ottobre di ogni anno la Giornata Internazionale dell’Habitat, celebrata poi per la prima volta l’anno dopo a Nairobi, in Kenya, con il tema “Il riparo è un mio diritto”.

Un tema, quello del riparo, che ritroviamo dopo tanti anni anche in questo ottobre 2022 quando, ogni paese del mondo è chiamato a compiere una riflessione sullo stato delle città nel mondo e sul diritto fondamentale a un’abitazione sicura per ogni cittadino. La celebrazione di questa giornata è dunque fondamentale per ricordare il potere e la responsabilità di ogni abitante del mondo nel determinare il futuro della città in cui vive. Nel messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite  si mette peraltro proprio in luce l’aumento delle disuguaglianze nelle condizioni di vita in tutto il mondo. Ogni anno, la Giornata, sempre incentrata sull’osservanza globale, si focalizza su un nuovo tema scelto dalle Nazioni Unite, che è associato a UN-Habitat (United Nations Human Settlements Programme), il programma per gli insediamenti umani.

La selezione del tema riporta l’attenzione della comunità internazionale sugli obiettivi e la missione di UN-Habitat nel promuovere le politiche di sviluppo sostenibile e garantire il diritto di tutti a un’abitazione consona. Quest’anno, la Giornata mondiale dell’habitat, ha avuto come tema “La casa al centro” e ha dato idealmente il via ad un mese dedicato allo sviluppo del contesto urbano attraverso il miglioramento delle abitazioni e delle città e del livello di accessibilità a tutti i residenti. Ecco che tutto il mese di ottobre sarà quindi caratterizzato da eventi, seminari e celebrazioni dedicati a questo tema. Nello specifico, occorre ricordare, che sul fil rouge di “Mind the Gap- Non lasciare nessuno e nessun posto dietro“, Habitat III, la Conferenza delle Nazioni Unite sulla casa e lo sviluppo urbano sostenibile, avrà luogo a Quito, la capitale dell’ Ecuador, dal 17 al 20 Ottobre 2022.

Sempre più spesso si osserva infatti l’emergere di nuovi poveri, e di certo l’emergenza climatica, i recenti conflitti e la pandemia di COVID-19 non hanno fatto altro che accentuare il problema. Il rapporto sulle città del mondo di UN-Habitat stima che fino a 163 milioni di nuovi poveri ora vivano nelle città e nelle aree urbane, hanno perso il loro reddito, mancano di un alloggio decente e non possono accedere ai servizi di base.

Ecco che questo mese di ottobre sarà anche l’occasione giusta per ribadire che il “Non lasciare indietro nessuno” è l’impegno primario dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.  “Una drammatica sequenza di sfide – dal caos climatico ai diversi conflitti, al COVID-19 – sta colpendo nel modo più duro le popolazioni più vulnerabili. Un’urbanizzazione rapida e non pianificata sta esacerbando molte di queste sfide. Oggi più di un miliardo di persone vive in insediamenti sovraffollati con alloggi inadeguati e questa cifra aumenta di giorno in giorno. È necessario agire con più urgenza e con maggiori investimenti affinché tutti possano permettersi una casa, così come l’accesso all’energia elettrica, all’acqua, alla sanità, ai mezzi di trasporto e ad altri servizi di base” ha detto nel suo messaggio il segretario generale delle Nazioni Unite, il portoghese António Guterres.