GESTI QUOTIDIANI PER AIUTARE LA NATURA A SOPRAVVIVERE ALL’UOMO

È il Progetto Epuro: accortezze, pratiche green e buone abitudini. Semplici pillole per salvaguardare l’ambiente.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
GESTI QUOTIDIANI PER AIUTARE LA NATURA A SOPRAVVIVERE ALL’UOMO

È il Progetto Epuro: accortezze, pratiche green e buone abitudini. Semplici pillole per salvaguardare l’ambiente.

Piccoli gesti quotidiani per aiutare la natura a sopravvivere all’uomo. Si può riassumere con questa frase, in sintesi, lo scopo del Progetto Epuro impegnato quotidianamente – e in tutto lo stivale – nella diffusione di pillole giornaliere, buone pratiche e azioni green-friendly che tendono la mano all’ambiente e, più in generale, al pianeta.  Il conto alla rovescia del resto è iniziato: il 2030 – e gli scienziati mondiali lo confermano – sarà l’anno del “punto di non ritorno” dopo il quale non sarà più possibile salvare la Terra. Che tradotto significa che se in questi restanti 8 anni non avremo intrapreso la strada per un cambiamento decisivo nel modo di pensare e di essere, il nostro pianeta (e con Lui la razza umana) sarà destinato all’estinzione in breve tempo.

Che fare per contrastare questo drammatico epilogo?

Gli Evangelists del Progetto Epuro si sono rimboccati le maniche e, trovando dei perfetti alleati nei social network, offrono un punto di riferimento in quasi tutte le città italiane per diffondere la propria mission e, soprattutto, per insegnare ed educare alle buone pratiche.

Forse semplici, talvolta scontate, ma estremamente importanti in un periodo storico che sembra urgentemente chiamare tutti noi, nessuno escluso, a fare la propria parte.

Non aspettare il momento giusto per fare le cose: l’unico momento giusto è adesso”. È la filosofia dei volontari di Epuro che si sono idealmente dati la mano per fare qualcosa di concreto per contribuire alla salvezza del mondo.

Utilizza l’acqua della pasta per annaffiare le piante o lavare le stoviglie, non lasciare il carica batterie collegato ad una presa elettrica quando non viene utilizzato, usare pannolini lavabili per neonati, preferire carta riciclata e lampade a led: sono solo alcune delle semplici azioni che vengono quotidianamente diffuse e pubblicate sui social per incentivare a compiere tante piccole buone azioni che, all’apparenza, possono solo sembrare aghi in un pagliaio.

Una sorta di percorso a catena mosso da un’unica grande finalità: ridurre il nostro impatto sull’ambiente.

Attraverso i social pubblichiamo – dicono gli Evangelists – anche immagini e filmati forti con l’intento di sensibilizzare ognuno di noi a cambiare il proprio stile di vita”. Una sorta di “scossa” alle coscienze accompagnate dalle news da tutto il mondo, icone grafiche e messaggi immediati e, soprattutto, quasi 24mila followers sulla pagina Instagram del progetto: è nato così il circolo virtuoso che diffonde le buone pratiche ma, soprattutto, una sorta di comunità online che, grazie ai social, sceglie ogni giorno di fare cose buone per la Madre Terra che ci ospita.

L’aumento degli eventi estremi dovuti all’aumento della temperatura globale come lo scioglimento dei ghiacciai, le inondazioni, la siccità ed altre catastrofi di portata più ampia, porterà all’estinzione di moltissime specie animali e vegetali, trascinando il nostro pianeta al collasso – commentano gli ideatori – Che fare? Radunare le energie e riunire quante più persone possibili affinché ognuno di noi faccia la propria parte per aiutare l’ecosistema a risollevarsi”.

Non è più possibile rimandare.

Riferimenti:

Facebook: Progetto Epuro

Instagram: Progetto Epuro

Sedi in Italia: www.epuro.it