Dopo l’asilo nel bosco arriva la scuola in spiaggia. E la Toscana, a giudicare dal successo, fa da apri-pista. Moltissimi i progetti di educazione ambientale e in natura dedicati appositamente ai bambini e adesso, passo dopo passo, anche quelli che incentivano il rientro in classe sui banchi in… spiaggia. Per i bambini di tre prime delle scuole elementari di Forte dei Marmi (Lucca) infatti l’anno scolastico è iniziato in maniera decisamente originale o, se vogliamo, sea-friendly. Dal 19 settembre al 7 ottobre, i nuovi alunni degli istituti Carducci, Pascoli e Don Milani frequentano la “Scuola del Mare” con aule a cielo aperto e piedi nudi nella sabbia della “Spiaggia comunale dei bambini”, stabilimento balneare riservato ai centri estivi.
Un progetto che strizza l’occhio all’ambiente, alla natura, al clima e che, oltre ad essere salutare, taglia alla radice le polemiche avanzate in queste settimane su “scuola al sabato no o settimana lunga sì”. Alla base, come è comprensibile, l’aumento vertiginoso dei costi delle bollette e i rincari energetici. Ma, come sempre, si può far qualcosa di costruttivo e proporre idee alternative che attirano sempre i più piccoli. I bimbi svolgono infatti letture animate, ascolto e comprensione del testo, esercizi matematici, educazione civica e musicale. E con loro ci sarà un Maestro in più: il mare.
Le attività previste, infatti, prendono spunto proprio dall’ambiente marino. Le lezioni di pregrafismo, per esempio, saranno svolte sulla sabbia. Le attività scientifiche prevedranno la raccolta di materiali come legnetti e conchiglie, e l’osservazione delle specie animali e vegetali dell’area protetta ‘Le Dune’. L’educazione all’immagine passerà dalla riproduzione del paesaggio che li circonda. Mentre per fare educazione motoria non servirà andare in palestra ma basterà fare esercizi vicino alla battigia respirando il salmastro. E ancora educazione civica con insegnamento di regole e sicurezza sulla spiaggia. Il mare assumerà dunque anche una valenza educativa.

“Il presupposto dell’Outdoor Education – spiegano dall’Istituto Comprensivo – considera l’ambiente esterno fondamentale per l’apprendimento del bambino tanto quanto l’apprendimento all’interno delle mura. Riteniamo quindi che sia necessario integrare le attività “dentro l’aula” con quelle “fuori dall’aula” per offrire ai bambini stimoli diversi su differenti livelli cognitivi. La vita all’aria aperta offre al bambino tantissimi stimoli che l’ambiente interno da solo non può minimamente uguagliare, stimoli su differenti livelli cognitivi, che vanno dall’aspetto motorio, a quello visivo, uditivo, tattile, olfattivo, gustativo e di socializzazione. Ciò che accade nel mondo esterno è imprevedibile e pone il bambino di fronte a risposte inaspettate, stimola la sua capacità di adattamento e di risoluzione dei problemi.”
E a proposito di educazione in e con natura sempre dalla Toscana, ma stavolta dal versante pisano, arriva un esempio che è diventato già fiore all’occhiello. Empatia, cura, delicatezza. E ancora sporcarsi le mani con e attraverso la natura, scoprire lo sbocciare di un fiore, osservare e scoprire i coleotteri o il nido di un picchio, cucinare un tortino con la terra o scoprire come si muove il lombrico. In una parola: armonia. É quella che stanno costruendo un gruppo di educatrici pisane da sempre mosse dalla voglia e dall’intento di promuovere e diffondere una cultura pedagogica che tenda la mano al processo piuttosto che al prodotto. Perché? “Per permetterci di innalzarsi a misura di bambino, per guardarlo negli occhi e capirlo, dargli spazio, dargli tempo e riconoscere la sua unicità” commentano Silvia, Monica, Anita e Flaminia ideatrici di Saltatempo, lo spazio in natura che, per questa estate 2022, ha offerto a famiglie e bambine non solo un luogo di apprendimento ma anche una comunità dove poter crescere respirando i valori dell’inclusione, della crescita e della lentezza. A fare da cornice a questa esperienza di “educare in e con la natura” il parco avventure il Pineto sul litorale pisano.

A muovere le quattro educatrici la voglia di promuovere un percorso di apprendimento outdoor per i piccoli dove costruire il loro benessere e la loro emancipazione. Ma Saltatempo è molto di più. È un luogo d’incontro per le famiglie, una comunità che cresce in collettività i propri figli, attraverso relazioni di benessere e ascolto reciproco. Obiettivo? Creare – attraverso la professionalità – percorsi educativi e di apprendimento seguendo un’ottica olistica di cura e sostegno. Alla base di questo progetto alcuni principali ingredienti: autonomia, libera espressione, ascolto e sperimentazione. Queste le radici del lavoro delle quattro educatrici che danno libero spazio all’immersione nella natura.
Saltare nelle pozzanghere, piantare un germoglio, avere cura di annaffiarlo. E ancora raccogliere le foglie, i legnetti, giocare con la terra. Perché “quando a segnarti la strada è un tuo coetaneo, il cammino ha tutto un altro sapore. Condividere ciò che si sa, tra piccoli, aumenta la fiducia negli altri, accresce l’autostima, favorisce la comunicazione positiva”.
In una parola: mettere radici per adulti consapevoli.
“L’obiettivo principale, imprescindibile per la nascita e la vita del nostro percorso, è l’attivazione di una comunità educante con cui condividere obiettivi e metodologie”, spiegano le educatrici pisane. “Il coinvolgimento attivo dei bambini e delle famiglie può costruire un immaginario collettivo, restituire al selvatico il nuovo significato di armonico, un filo continuo tra uomo e natura. Come in un sistema ad eco, vogliamo tessere intorno alla nostra realtà una trama di collaborazioni e scambi, con l’obiettivo di espandere la nostra visione. Sentirsi inseriti in un contesto accogliente e favorevole, espande le buone pratiche attuate e rimanda al gruppo linfa vitale”.
Il traguardo quotidiano di Saltatempo (saltatempo.natura@gmail.com) sarà riuscire a vivere all’aperto tutto l’anno, accogliendo il mutare delle stagioni, i nuovi e vecchi ospiti della Madre Terra avendo cura di accogliere tutti i cambiamenti.
