A Matera nuova illuminazione mangia CO2

Arrivano le luci che accarezzano i sassi e diminuiscono le emissioni di gas serra. Matera cambia look.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
A Matera nuova illuminazione mangia CO2

Arrivano le luci che accarezzano i sassi e diminuiscono le emissioni di gas serra. Matera cambia look.

Molto si è parlato, anche noi sul nostro giornale, dell’inquinamento luminoso che ci oscura stelle e luna, ma che soprattutto riduce il nostro livello di benessere. Da questo forse sono partiti gli amministratori di Matera città dove si iniziano a realizzare provvedimenti che ci restituiscono la ‘luce’. Matera cambia look e combatte l’inquinamento luminoso sostituendo 1000 punti luci con alcuni nuovi che accarezzano le pietre e risparmiano Co2.

Il progetto di public lighting è realizzato dalla Esco vicentina e si proietta verso il futuro con l’innovazione tecnologica che diventa la chiave per migliorare la sostenibilità e l’inclusione. Se possibile questo percorso renderà ancora più attraente uno dei siti italiani patrimonio dell’umanità Unesco, uno dei siti più amati dagli scrittori, dai poeti e dal cinema nazionale e internazionale.

Partendo dal necessario risparmio energetico e dalla volontà di evitare emissioni serra la nuova luce accarezza le pietre dei Sassi più famosi al mondo, e si concentra verso il basso. È alimentata da energia green e consente di ottenere un drastico abbassamento dei costi di costruzione e di esercizio. Gli interventi sono iniziati a maggio 2023 e sono ora in via di completamento. Sarà riqualificata l’intera rete di illuminazione pubblica, con la sostituzione di 10.564 punti luce e 66 lanterne semaforiche. Il risparmio energetico è del 74%, il che significa una riduzione delle emissioni di gas serra pari a 1388 tonnellate di Co2 l’anno, ma c’è anche la novità sui led utilizzati: saranno riciclabili al 95%.

Complessivamente sono stati investiti 7 milioni di euro, in cui sono compresi i costi per l’adeguamento dei quadri elettrici, i nuovi sostegni per le luci nella zona del centro storico, più di 10 chilometri di cavi, 108 sistemi di telecontrollo e per il monitoraggio dei consumi e dei guasti. Il progetto include anche il telecontrollo di tutti gli impianti con l’adesione al disegno Public Energy Living Lab promosso da Enea, la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’utilizzo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale come il monitoraggio dei parametri ambientali e dei flussi di traffico per modellare l’utilizzo delle luci in base alle necessità rilevate in tempo reale.

Quest’ultimo garantisce quindi, anche una maggiore sicurezza sulla rete stradale. Inoltre, tra i servizi dell’infomobilità e la gestione del traffico e dei trasporti c’è anche un sistema concepito da City Green Light per Matera, per soddisfare le esigenze degli ipovedenti, attraverso una rete di radiofari posizionati in alcune zone urbane, cosicché gli utenti attraverso un apposito bastone parlante di cui saranno dotati, avranno la possibilità di interagire con l’ambiente circostante in modo più autonomo.

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