A PARIGI SI TRASFORMANO I TORNELLI IN PALE EOLICHE

La Spagna e la Francia collaborano in un esperimento per il pianeta. Nuove risorse intellettuali al servizio della collettività.

AMBIENTE
Andrea Maddalosso
A PARIGI SI TRASFORMANO I TORNELLI IN PALE EOLICHE

La Spagna e la Francia collaborano in un esperimento per il pianeta. Nuove risorse intellettuali al servizio della collettività.

Alla luce del momento storico che stiamo vivendo, tra le numerose crisi dalle più svariate nature, l’aria innovativa che proviene dal vecchio continente non può che dipingersi di nuove risorse intellettuali che mettano il loro ingegno al servizio della collettività, quello che si può definire un autentico spirito artistico dell’impulso scientifico, in questo caso di origine tecnologica che ha messo la capitale francese ancora sotto i riflettori.

E chi ne dubitava?

Protagonista di questa innovazione è la stazione di ingresso e uscita della metropolitana “Miromesnil” ubicata nell’VIII arroindissement di Parigi. 

L’azienda spagnola Iberdrola di Bilbao, specializzata dal 1992 nella produzione, distribuzione e commercializzazione di energia elettrica e gas naturale, ha presentato un progetto per la Giornata Europea del Vento e dell’Energia Eolica che gli studenti de l’école d’ingénieurs JUNIA di Lille hanno poi trasformato in una concreta realtà, realizzando con la stampa 3D delle mini turbine utilizzando materiali biodegradabili fatti con amido di mais, e ricreando inoltre la forma delle pale eoliche che tutti noi vediamo nei paesaggi campestri della nostra penisola.

Ogni volta che un utente del metrò attraversa i tornelli, questi convertono il movimento che producono in energia pulita.

Ironia del caso, non solo producono energia pulita ma, stando a quanto dichiarano gli utenti, producono anche una piacevole folata di vento il che, visto il caldo del mese di agosto non è cosa da poco.

Hanno attraversato i tornelli circa 27.000 passeggeri e ognuno ha prodotto una media di 0,08 watt di energia, l’equivalente di 2.160Wh. 

L’azienda stima che se il progetto venisse ridimensionato all’interno dell’intero sistema metropolitano della città, che serve 1,5 miliardi di passeggeri all’anno, questa tecnologia potrebbe generare 135mWh e in un anno si risparmierebbero 30.000 tonnellate di emissioni di Co2.