I centri urbani, soprattutto quelli di medie/grandi dimensioni, necessitano di maggiore precisione nell’erogazione di determinati servizi e diventare vere e proprie smart cities. Città sempre più invase dalle auto con ripercussioni sul traffico veicolare e ricadute sulle emissioni climalteranti e sulla salute dei cittadini, per questo è necessario un ripensamento in chiave smart e sostenibile anche della mobilità urbana.
Come definito dall’Unione Europea le smart cities sono “quel luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese”. Uno dei cardini delle città intelligenti è una migliore efficienza in diversi settori e la creazione di reti di trasporto urbano anch’esso intelligenti e sostenibili, meglio conosciuta con il termine smart mobility. Queste città grazie alle tecnologie dell’internet of things, intelligenza artificiale, big data, cloud computing, digital twin, sono in grado di gestire con maggiore precisione e in maniera sostenibile importanti servizi come i consumi energetici, la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, la digitalizzazione dei servizi, i sistemi di illuminazione o smart lighting, il monitoraggio del territorio e ambientale per prevenire ad esempio rischio idro geologico, ecc.
Tra i servizi implementati dalle smart cities, il trasporto urbano attraverso la smart mobility prevede la drastica riduzione dell’ impiego del mezzo privato, principalmente le quattro ruote, e la necessità di esplorare nuove strategie di trasporto urbano che siano tra loro in connessione, o per utilizzare un termine tecnico in intermodalità. Mobilità intelligente che metta al centro sempre più l’utilizzo di servizi di car/bike sharing, ma anche di mezzi pubblici, quest’ultimi sempre più a trazione elettrica, ibrida, a metano o idrogeno, treni, ecc, l’incremento dei km di piste ciclabili soprattutto in città dove la dotazione risulta essere più carente.

Con ragionevole certezza possiamo affermare come una delle opportunità per uno sviluppo in chiave sostenibile dei trasporti potrà essere rappresentata dalla mobilità elettrica anche se allo stato attuale questa tecnologia stà ancora percorrendo la strada verso la maturità per un utilizzo su larga scala, come dimostrano i numeri bassi rispetto ai potenziali utilizzatori almeno nel nostro paese. Nonostante le immatricolazioni di veicoli elettrici quest’anno siano in aumento dell’ 1,03% rispetto al 2023, il parco circolante fa segnare ancora numeri bassi, 256.493, mentre le colonnine si attestano su 56.992 unità.
È quindi necessario ripensare i piani urbani della mobilità sostenibile a cui sono obbligati i comuni con popolazione superiore a 100 mila abitanti come stabilito dal decreto ministeriale 397/2017. Tra gli obiettivi minimi obbligatori che il piano è tenuto a raggiungere sono compresi anche quelli legati alla sostenibilità energetica e ambientale, vale a dire la riduzione del consumo di carburanti tradizionali e un maggiore impiego dei combustibili alternativi, il miglioramento della qualità dell’aria, riduzione dell’inquinamento acustico, ecc.
Settimana Europea della mobilità, per una migliore condivisione degli spazi pubblici.
La necessità da parte delle città di dotarsi di un sistema mobilità sostenibile è uno degli aspetti che verranno trattati durante la Settimana Europea della Mobilità, (16 – 22 settembre). Il tema dell’edizione di quest’ anno, condividere gli spazi pubblici, rappresenta la necessità di mettere al centro e valorizzare luoghi nei quali persone e mezzi di trasporto possano trovare il proprio spazio rispettando la sostenibilità, riducendo l’inquinamento acustico e atmosferico e implementando l’equità sociale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita anche grazie alla possibilità di muoversi in modo sicuro e confortevole e in un ambiente piacevole. Condivisone degli spazi che si innesta sulle quattro linee guida che connotano la settimana della mobilità, vivere lo spazio pubblico in modo diverso, riqualifichiamo insieme lo spazio urbano, strade scolastiche: creare uno spazio sicuro per gli spostamenti attivi, pianificazione e progettazione di strade più sicure.
A Roma due giorni su mobilità sostenibile e città intelligenti
La Settimana Europea della Mobilità coinvolge 36 paesi tra i quali l’Italia (con 41 città impegnate) con un calendario ricco di eventi, uno di questi il festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti in programma dal 17 al 18 settembre a Roma presso l’Acquario Romano.
Obiettivo della due giorni romana è interrogarsi sullo stato e sulla cultura della mobilità sostenibile nel nostro paese, attraverso il confronto tra aziende private, istituzioni, pubblica amministrazione affinché si possa velocizzare il processo di transizione verso la mobilità sostenibile e con essa contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni, individuando le migliori pratiche nonché le ricadute su ambiente, turismo, salute, economia, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla diffusione della cultura della mobilità sostenibile e individuare quelle che possono essere le ricadute su vita e salute.
Come ha dichiarato dal Direttore di ISPRA, Stefano La Porta, tra i partecipanti del festival « il settore dei trasporti è centrale nelle strategie di decarbonizzazione in Italia, abbiamo la necessità di cambiare il paradigma della mobilità, 41 milioni di macchine immatricolate lo scorso anno sono un numero elevatissimo un quarto di queste sono a bassa performance ambientale. Per cambiare questo paradigma dobbiamo muoverci in maniera diversa, sviluppare ancora le piste ciclabili anche se sono notevolmente incrementate dal 2011 ad oggi, camminare di più e sviluppare la pedonalità. La mobilità interconnessa e altre forme che ci consentano davvero di ridurre il numero di autovetture private e cambiare un paradigma. Di questo parleremo insieme a ECO, festival della mobilità sostenibile»

L’evento si avvale di patrocini istituzionali: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Comune di Roma, Osservatorio Bikeconomy, e della collaborazione, tra gli altri, di Trenitalia, Conai, Federazione Ambiente e Bicicletta, Motus – E. Fanno parte del comitato scientifico Antonella Galdi, Vice Segretario Anci, Simone Nuglio del direttivo nazionale di Legambiente, Stefano Carrese docente di ingegneria dei trasporti presso il dipartimento di ingegneria civile informatica e tecnologie aeronautiche dell’ Università Roma Tre, Alessandro Tursi architetto e urbanista e attuale presidente di Fiab Italia, Francesco Naso, ingegnere meccanico energetico e fondatore di Motus – E associazione impegnata nello sviluppo della mobilità elettrica, Gianluca Santilli, Presidente di Bikeconomy.
Ventisette gli eventi in programma nella capitale, e numerosi i temi che verranno affrontati. Mobilità sostenibile, spazi urbani, mobilità e qualità dell’aria, intermodalità, logistica, trasporto su strada, transizione energetica, decarbonizzazione, economia circolare, riforestazione urbana, ecc. Dopo l’intervento di apertura affidato alla fisica e divulgatrice scientifica Gabriella Greison dal titolo “come stà il pianeta?” il primo giorno saranno al centro i giovani, la mobilità sostenibile e le città intelligenti di cui parlerà il direttore Skuola.net Daniele Grassucci, che inoltre presenterà la ricerca sulla percezione dei giovani della mobilità sostenibile. Dello stato dell’ arte della mobilità sostenibile in Italia parleranno Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, Stefano Baroncini membro del board della Federazione Europea dei Ciclisti, Matteo Ricci, Vicepresidente commissione trasporti del Parlamento Europeo; uno spazio sarà dedicato all’intervista al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Del tema della settimana europea della mobilità, condivisione dello spazio urbano si getteranno le basi con l’architetto nonché referente del percorso formativo paesaggio del comitato tecnico di formazione dell’ ordine degli architetti di Roma, Flavio Trinca; di infrastrutture sostenibili parlerà Elisabetta Pellegrini Direttrice della struttura tecnica di missione del Ministero dei Trasporti; di rivoluzione elettrica, Francesco Naso di Motus E associazione di operatori industriali, filiera auto motive, mondo accademico, movimento di opinione con l’obiettivo di instradare il settore automobilistico verso la mobilità elettrica; delle opportunità offerte dal PNRR e delle ricadute per l’ambiente e per la forestazione urbana parleranno Fabrizio Penna Capo Dipartimento PNRR del Ministero dell’ Ambiente e della Sicurezza Energetica e Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI, Associazione Nazionale Comuni d’Italia.
Il secondo giorno l’introduzione è affidata al geologo, ricercatore CNR e divulgatore televisivo Mario Tozzi sul tema “mobilità sostenibile. Se non ora, quando?”; saranno intervistati alcuni partner dell’ evento, il Direttore Generale Conai Simona Fontana, l’altra con il Presidente di Ispra Stefano La Porta con il quale la giornalista di Radio 24 Alessandra Schepisi intavolerà una discussione sul del legame tra trasporti e qualità e delle implicazioni sulle emissioni climalteranti e i cambiamenti climatici.
Un tema sempre più importante nell’ottica di un ripensamento in chiave sostenibile delle nostre città è quello dell’ intermodalità dei trasporti, di cui parlerà l’ingegnere Maria Annunziata Giaconia Direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale Trenitalia. Un altro perno sul quale dovrà poggiare la mobilità sarà quello della sostenibilità delle infrastrutture, proprio di questo tema parlerà Elisabetta Pellegrini, Direttrice della struttura tecnica di missione del Ministero dei Trasporti; sempre sul tema della sostenibilità, in questo caso del trasporto su strada, parlerà invece Enrico Cascetta docente di infrastrutture e sistemi di trasporto.
Di buoni comportamenti da osservare sulla strada, deontologia e comunicazione in Italia e all’estero parlerà il giornalista Luca Valdiserri, di sfide della sostenibilità del trasporto su strada. Uno spazio sarà dedicato al confronto tra due primi cittadini, Marco Panieri sindaco di Imola e Marco Fioravanti sindaco di Ascoli Piceno, mentre la conclusione delle due giornate sarà affidata al Viceministro del Ministero dell’ Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava
