Combinare intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale per una nuova produzione dell’acciaio, meno impattante sull’ambiente. È l’obiettivo del progetto europeo ‘Alchimia’, finanziato dall’ Unione Europea con un investimento di circa tre milioni di euro, di cui la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è partner. Partito da poche settimane e con un orizzonte temporale di tre anni, questo progetto mira a costruire una piattaforma software ‘intelligente’ che supporti le grandi industrie metallurgiche nel creare processi produttivi di alta qualità e competitivi, ma anche efficienti ed ecologici. L’iniziativa, che per la Scuola Superiore Sant’Anna coinvolge due istituti – Tecip e Istituto di Management – guarda al settore produttivo siderurgico e metallurgico, ambiti ad alta intensità energetica, particolarmente significativi nel contesto industriale europeo.
“La piattaforma che vogliamo ideare avrà la capacità di ottimizzare il processo di produzione dell’acciaio, dando ‘suggerimenti’ sulla gestione degli input del processo. Cerchiamo la ‘ricetta’ migliore per produrre acciaio di ottima qualità, ottimizzando la sostenibilità ambientale ed economica del processo attraverso una accurata valutazione dell’impatto e dei consumi energetici”, spiega Valentina Colla, ricercatrice di metallurgia alla Scuola Superiore Sant’Anna e responsabile del coordinamento scientifico e tecnico di ‘Alchimia’.

La piattaforma sarà basata su modelli data driven che sfruttano anche tecniche di intelligenza artificiale. Attingerà ai dati che riguardano diversi impianti di produzione dell’acciaio, in modo da sviluppare e raffinare il modello in maniera sinergica.
“È un progetto particolarmente sfidante perché coinvolge competenze interdisciplinari – specifica Colla – Non solo la parte tecnica e ingegneristica, espressione dell’Istituto Tecip ma anche quella relativa all’analisi di sostenibilità ambientale ed economica, che è a cura dell’Istituto di Management”.
