Roma, 14 maggio 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di ACEA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2025.
“Nei primi tre mesi dell’anno è proseguito il percorso di crescita evidenziato nel 2024, come mostrano i risultati raggiunti nel periodo, a cui hanno contribuito tutte le nostre aree di attività” – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea. – “Nel trimestre, il Gruppo si è impegnato, in particolare, nello sviluppo dei business regolati sui quali è focalizzata la crescita futura. I risultati conseguiti e la solida struttura finanziaria ci permettono pertanto di confermare la guidance per il 2025”.

CONFERMATA LA GUIDANCE 2025
- EBITDA +2%/+3% rispetto al 2024 restated di 1.428 milioni di Euro (l’EBITDA 2024 restated è calcolato al netto delle partite non ricorrenti, escludendo il contributo della rete AT e consolidando Acquedotto del Fiora con il metodo del patrimonio netto per l’intero anno)
- Investimenti ~1,6 miliardi di Euro (1,2 miliardi di Euro netti da contributi)
- Net Debt/EBITDA 3,4/3,5x
RISULTATI AL 31 MARZO 2025 DEL GRUPPO ACEA
I Ricavi consolidati si attestano a 1.102,6 milioni di Euro, in crescita dell’8,8% rispetto a 1.013,5 milioni di Euro del 1Q2024, influenzati anche dall’aumento dei prezzi sui mercati energetici (variazione PUN +50%). I ricavi relativi alle aree Acqua Italia, Reti, Illuminazione Pubblica e Ambiente sono pari a circa 0,6 miliardi di Euro e registrano nel periodo un aumento del 4%.
L’EBITDA consolidato raggiunge 384,1 milioni di Euro, in crescita del 7,6% rispetto allo scorso anno (356,9 milioni) e di circa il 7% rispetto all’EBITDA 1Q2024 ricorrente (360 milioni, rettificato al fine di considerare: l’applicazione retroattiva dell’aggiornamento tariffario relativo alla regolazione MTI-4 contabilizzato nel 3Q2024, +15 milioni; il consolidamento a patrimonio netto di AdF, -15 milioni; gli eventi straordinari dell’area Ambiente, +3 milioni). La positiva variazione è trainata dal contributo di tutti i business.
L’apporto delle diverse aree all’EBITDA consolidato è il seguente: Acqua Italia 51%; Reti e Illuminazione Pubblica 28%; Ambiente 4%; Produzione 4%; Commerciale 13%. L’84% dell’EBITDA si riferisce ai business regolati Acqua Italia e Reti, alle attività di Illuminazione Pubblica e Ambiente.
Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti aumentano del 3,4% a 195,1 milioni di Euro, influenzati anche dall’incremento degli ammortamenti e riduzioni di valore, pari a 169,7 milioni di Euro (+1,5%), in conseguenza degli investimenti realizzati e dell’entrata in esercizio di cespiti precedentemente in costruzione soprattutto con riferimento alle aree Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica.
L’EBIT consolidato aumenta del 12,3% a 189,0 milioni di Euro rispetto al 1Q2024, nonostante l’incremento degli ammortamenti.
Gli oneri finanziari netti, pari a 32,4 milioni di Euro, sono in lieve flessione (-0,7 milioni di Euro) rispetto al corrispondente periodo del 2024. Al 31 marzo 2025, il costo globale medio del debito del Gruppo ACEA si attesta al 2,10% (sostanzialmente in linea con il 2,14% del 31 marzo 2024).
L’Utile netto consolidato è pari a 98,0 milioni di Euro, in aumento del 18,7% rispetto al 1Q2024. L’Utile netto ricorrente, esclusi gli effetti one-off sul primo trimestre 2024 (applicazione retroattiva dell’aggiornamento tariffario relativo alla regolazione MTI-4, +10 milioni; eventi straordinari dell’area Ambiente, +2 milioni) aumenta di circa il 3% grazie alla dinamica operativa che ha più che compensato la naturale crescita degli ammortamenti nei business regolati.
Il tax rate al 31 marzo 2025 è pari al 31,7% (31,1% al 31 marzo 2024).
Gli investimenti lordi realizzati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2025 sono pari a 262,2 milioni di Euro in crescita del 6,0% rispetto ai 247,5 milioni di Euro dell’anno precedente, concentrati prevalentemente nei business regolati (92%). Gli investimenti al netto dei contributi sono pari a circa 242 milioni di Euro (in linea con il 1Q2024).
Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 148,2 milioni di Euro (128 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 84,2 milioni di Euro, Ambiente 7,7 milioni di Euro, Produzione 2,8 milioni di Euro, Commerciale 14,7 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects) e Corporate 4,6 milioni di Euro.
L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo passa da 4.953,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 a 5.116,1 milioni di Euro al 31 marzo 2025. La variazione è influenzata principalmente dall’andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati. Al 31 marzo 2025, il rapporto Net Debt/EBITDA LTM è pari a 3,23x, stabile rispetto a 3,18x del 31 dicembre 2024, confermando la solidità della struttura finanziaria del Gruppo. Il debito è per l’89% a tasso fisso e ha una durata media di 4,6 anni.
