L’esperienza di viaggio aereo sta vivendo una trasformazione all’insegna della sostenibilità e dell’attenzione al passeggero. La diffusione di punti di ricarica d’acqua gratuiti (refill point) negli aeroporti sta non solo alleggerendo il portafoglio dei viaggiatori, ma rappresenta anche un gesto concreto nella lotta contro l’eccesso di plastica monouso.
L’oasi del refill
In Italia, la possibilità di accedere all’acqua potabile gratuitamente dopo i controlli di sicurezza (airside) è un’iniziativa in rapida espansione, promossa attivamente da Assaeroporti. L’obiettivo è duplice: migliorare il comfort e l’esperienza di viaggio dei passeggeri e ridurre l’impatto ambientale, incoraggiando l’uso di borracce riutilizzabili. Con un’adesione massiccia, si prevede che entro la fine del 2025 oltre 20 aeroporti italiani offriranno stabilmente questo servizio.
Alcuni scali sono già pionieri nell’offerta del servizio di acqua potabile gratuita (airside): Milano Malpensa (MXP), Milano Linate (LIN), Torino Caselle (TRN), Bologna (BLQ), Bergamo Orio al Serio (BGY), Cuneo (CUF) e Genova (GOA) per l’Area Nord; e ancora, Napoli Capodichino (NAP), Cagliari (CAG), Olbia (OLB), Alghero (AHO), Palermo (PMO) e Grosseto (GRS) per il Centro-Sud e le Isole.
La rete si amplierà a breve, includendo scali strategici come Catania (CTA), Pisa (PSA), Firenze (FLR), Trieste (TRS), Trapani (TPS), Pescara (PSR), Rimini (RMI), Comiso (CIY) e Salerno (QSR).

Uno standard globale: l’acqua gratuita all’estero
La tendenza all’acqua gratuita negli aeroporti è un fenomeno globale, a cui l’Italia si sta allineando. In Europa, molti scali sono considerati all’avanguardia: in particolare, nel Regno Unito aeroporti come Londra Heathrow e Manchester offrono da tempo fontanelle ben segnalate, la stessa situazione la troviamo negli scali dell’Europa settentrionale come Oslo ed Helsinki. In aggiunta, Paesi come la Francia hanno persino introdotto normative che richiedono punti di approvvigionamento idrico gratuiti nei luoghi pubblici con alta affluenza. Negli Stati Uniti, molti hub americani, tra cui San Francisco (SFO), hanno installato stazioni di riempimento dedicate (water bottle filling stations). Questa convergenza di pratiche a livello internazionale mira a ridurre l’impatto ambientale del viaggio aereo e ad aumentare il benessere dei passeggeri, che spesso subiscono la disidratazione in cabina.
Consigli pratici per il viaggiatore sostenibile
Per sfruttare al meglio questo servizio e contribuire alla lotta contro la plastica, ricorda sempre di:
- Portare una borraccia vuota: è indispensabile per superare i controlli di sicurezza.
- Verificare la posizione: consulta in anticipo la mappa del terminal sul sito web ufficiale dell’aeroporto o cerca applicazioni (come RefillMyBottle) che mappano i punti di ricarica.
- Chiedere supporto: se non trovi la fontanella, chiedi al personale di assistenza o ai banconi dei bar/ristoranti; spesso sono autorizzati a riempirti la borraccia.
L’introduzione diffusa dell’acqua gratuita è un segnale positivo, il futuro dei viaggi aerei è sempre più orientato alla convenienza, al comfort e alla responsabilità ecologica.
