AI: 400.000 persone in formazione nei prossimi due anni

Un piano strategico per colmare il gap digitale: l’Intelligenza Artificiale può generare 336 miliardi di euro di PIL aggiuntivo

APPROFONDIMENTO
Federico Di Bello
AI: 400.000 persone in formazione nei prossimi due anni

Un piano strategico per colmare il gap digitale: l’Intelligenza Artificiale può generare 336 miliardi di euro di PIL aggiuntivo

L’Intelligenza Artificiale non è più fantascienza, ma realtà quotidiana che trasforma il modo di lavorare e vivere. L’Italia si trova a un bivio cruciale: cogliere questa opportunità o rimanere indietro. Uno dei maggiori colossi tecnologici ha deciso di scommettere sul nostro Paese con un ambizioso progetto di formazione digitale.

Il boom dell’AI in Italia: numeri sorprendenti

I dati dell’AI Skills 4 Agents Observatory rivelano una crescita esplosiva: l’adozione dell’Intelligenza Artificiale generativa nelle aziende italiane è aumentata del 66% in un solo anno, passando dal 51% nel 2023 all’84,7% nel 2024. Un balzo impressionante che dimostra come le imprese abbiano compreso le potenzialità di questa tecnologia per migliorare efficienza, produttività e assistenza clienti.

Tuttavia, c’è un’altra faccia della medaglia. L’AI “agentica” – quei sistemi intelligenti capaci di agire autonomamente per raggiungere obiettivi complessi – fatica ancora a decollare. Solo il 2,3% delle imprese italiane la utilizza, contro una media europea del 4,2%. Un gap che rivela come l’Italia sia ancora prudente verso le tecnologie più avanzate.

Il potenziale nascosto: 336 miliardi di euro in gioco

Le stime sono da capogiro: un’adozione pervasiva dell’AI potrebbe incrementare il PIL nazionale fino al 17,9%, generando 336 miliardi di euro annui – più dell’intero PIL della Repubblica Ceca. I settori con maggiori opportunità includono commercio (346,7 miliardi), industria manifatturiera (304,1 miliardi) e pubblica amministrazione (257,2 miliardi).

Ma per trasformare questo potenziale in realtà serve colmare un divario critico: le competenze. Solo il 46% degli italiani possiede competenze digitali di base, e il 67% delle aziende lamenta una carenza di know-how per implementare soluzioni AI. Una percentuale che sale al 70% per l’AI agentica.

La risposta italiana

Per questo, Microsoft ha annunciato “Microsoft Elevate”, un’iniziativa globale da 4 miliardi di dollari in cinque anni per democratizzare l’accesso all’AI. In Italia, l’obiettivo è ambizioso: formare 400.000 persone in due anni, lavorando su tre fronti strategici.

Nel settore dell’istruzione, è prevista la formazione degli insegnanti attraverso oltre 30 hub formativi. Per il terzo settore, i partner offriranno programmi specifici per massimizzare l’impatto sociale delle organizzazioni non-profit.

Un vero e proprio ecosistema per il futuro

Il cuore dell’iniziativa è l’AI Skills Alliance, una rete che unisce istituzioni, imprese e organizzazioni, che offriranno percorsi formativi su tre livelli: dalla conoscenza teorica all’adozione pratica.

L’approccio è pragmatico: webinar da ottobre a gennaio, hackathon, workshop e accesso privilegiato a programmi di implementazione aziendale. Un ecosistema completo per accompagnare lavoratori e imprese nella transizione verso l’economia dell’AI. La sfida è trasformare questa visione in realtà, unendo l’ingegno italiano alla potenza della tecnologia.