Agricoltura e ambiente sono due elementi strettamente correlati. Da un lato l’agricoltura ha influito sull’affermazione dell’ambiente in termini di valore e dall’altro l’agricoltura ha profondamente cambiato l’ambiente in cui viviamo.
Per questo oggi il problema della salvaguardia del pianeta non può prescindere dalle regole di una produzione sana, ma moderna, adeguata ai tempi.
Anche l’Unione Europea mostra grande attenzione a questo binomio.
Infatti coniugare fotovoltaico di ultima generazione, intelligenza artificiale e attività agricole è l’obiettivo del progetto europeo sull’agrivoltaico “Symbiosyst”, selezionato e finanziato da Horizon Europe e condotto da 18 patner, coordinato da Eurac Research. Per l’Italia in campo l’Enea.
Incrementare la produzione da fonti rinnovabili senza ulteriore consumo di suolo, con benefici in termini economici e di tutela del paesaggio, sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la competitività dell’agrivoltaico in Europa e minimizzare l’impatto su ambiente e paesaggio, promuovendo un agrivoltaico “su misura” in grado di stimolare iniziative e investimenti è il fine del progetto.
“I sistemi agrivoltaici sono soluzioni tecnologicamente avanzate in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e nello stesso tempo rendere la nostra agricoltura più innovativa, competitiva e sostenibile – spiega la ricercatrice Enea Federica Colucci, che partecipa al progetto – Per fare questo però c’è bisogno di promuovere la conoscenza, condividere le esperienze e dare una spinta alla formazione, anche attraverso l’organizzazione di webinar e visite agli impianti dimostratori”.

Il progetto prevede, attivazioni di reti di sistemi agrivoltaici innovativi e saranno sviluppati prodotti soluzioni e servizi che verranno testati sul campo, in quattro scenari agricoli differenti in base a localizzazione, clima, dimensione e tipo di colture prodotte.
Le tecniche di intelligenza artificiale verranno impiegate per la modellazione finalizzata alla produzione di energia elettrica, alla crescita delle piante, alla gestione degli impianti e ai sistemi di supporto decisionale.
“L’agrivoltaico sostenibile– illustra Alessandra Scognamiglio del Laboratorio Enea e coordinatrice della task force Agrivoltaico Sostenibile dell’Enea- può essere considerato come una soluzione sartoriale, capace quindi di adattarsi ai diversi paesaggi, comunità e sistemi economici”.
Oltre allo sviluppo di metodologie e strumenti per la progettazione di sistemi agrivoltaici sostenibili in grado di ottimizzare produzioni agricola ed energetica, Enea sarà impegnata nella realizzazione di soluzioni a supporto di sistemi informativi, basati sull’integrazione di conoscenze multidisciplinari, ma anche nel coinvolgimento degli stakeholder con azioni di formazione, in linea con la visione della Rete Nazionale Agrivoltaico Sostenibile.
