“Non lasciare indietro nessuno” perché un mondo sostenibile è un luogo in cui ogni persona conta. È questo il tema principale della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2022, una ricorrenza per commemorare la fondazione della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nonché una delle date più celebrate del calendario ONU. Il prossimo 16 ottobre, infatti, sarà un’occasione per riflettere a livello mondiale sull’urgenza – non più posticipabile – di accelerare la trasformazione verso sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili per una produzione, nutrizione, ambiente e vita migliore. Senza lasciare indietro nessuno.
La globalizzazione, le conseguenze economiche scaturite dalla pandemia ma anche le disparità economiche persistenti in tutto il mondo, il grido di allarme che sta lanciando il nostro pianeta: tanti e diversi i fattori che, soprattutto oggi, ci portano a dire che il diritto ad una sana alimentazione non è garantito a tutti. Un sistema agroalimentare è sostenibile quando è disponibile una gran varietà di alimenti sufficienti, nutrienti e a prezzi accessibili a tutti, per cui nessuno soffre la fame o è esposto a qualsiasi tipo di malnutrizione. I sistemi agroalimentari sostenibili garantiscono la sicurezza alimentare e la nutrizione per tutti, senza compromettere le basi economiche, sociali e ambientali per le generazioni future.

Possiamo dire che nel 2022 sia così? Inoltre il modo in cui produciamo, consumiamo e, purtroppo, sprechiamo il cibo ha pesanti ripercussioni sul nostro pianeta, in quanto le risorse naturali, l’ambiente e il clima vengono esposti inutilmente a un forte stress. Fin troppo spesso la produzione alimentare deteriora o distrugge gli habitat naturali contribuendo all’estinzione delle specie. Parallelamente i nostri sistemi agroalimentari stanno causando profonde disuguaglianze e ingiustizie nella società globale.
Questo significa che 3 miliardi di persone non possono permettersi un’alimentazione sana, mentre il sovrappeso e l’obesità sono in costante aumento in tutto il mondo. La pandemia da COVID-19 ha messo in luce che è necessario un urgente cambio di rotta: ha reso ancora più difficile per gli agricoltori – già alle prese con eventi climatici variabili ed estremi – vendere i loro raccolti, mentre l’aumento della povertà sta spingendo un numero sempre crescente di cittadini a ricorrere alle banche alimentari, e milioni di persone richiedono aiuti alimentari di emergenza.
Sono urgenti sistemi agroalimentari sostenibili a partire da subito. Di questo si parlerà in tutto lo stivale il prossimo 16 ottobre. E adesso, che fare? Le strategie e i governi di tutti i paesi del mondo dovrebbero promuovere l’uguaglianza e la formazione, favorire l’innovazione, incrementare i redditi rurali, offrire ai piccoli agricoltori reti di sicurezza e garantire la resilienza al clima.
Andando poi a guardare più da vicino il nostro Paese ricordiamo che il 16 ottobre il Ministero della Salute presenta il libro “La Nutrizione giocando” per la promozione dell’educazione alimentare nelle scuole. Il testo, rivolto principalmente agli studenti delle scuole primarie, si propone di stimolare nei ragazzi la consapevolezza del ruolo che un sano stile di vita, del quale una adeguata alimentazione rappresenta un punto principale, esercita sul proprio stato di salute. Contestualmente anche il Ministero dell’istruzione, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, propone di dedicare – nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado – l’attività didattica della giornata del 16 ottobre 2022 al tema della Giornata mondiale dell’alimentazione 2022. Un piccolo passo, forse non sufficiente, per fare però anche noi la nostra parte.
Nel contesto delle crisi globali, infatti, sono necessarie soluzioni globali che mirano a una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore. E possiamo trasformare i sistemi agroalimentari implementando soluzioni sostenibili che tengano conto dello sviluppo a lungo termine e della crescita economica inclusiva.
