Ambiente le donne al governo guidano il cambiamento

Uno studio dell’Università di Pisa analizza 230 regioni dei 27 Paesi Ue e rileva una correlazione tra le donne nelle istituzioni e una migliore qualità dell’aria.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
Ambiente le donne al governo guidano il cambiamento

Uno studio dell’Università di Pisa analizza 230 regioni dei 27 Paesi Ue e rileva una correlazione tra le donne nelle istituzioni e una migliore qualità dell’aria.

La qualità dell’aria è migliore se a guidare le Istituzioni ci sono le donne. La notizia è data da uno studio condotto dall’Università di Pisa e pubblicato sull’European Journal of Political Economy. L’analisi ha riguardato 230 regioni dei 27 Paesi dell’Unione Europea.

Si può quindi affermare che parità di genere e obiettivi di sostenibilità ambientale vanno di pari passo, anzi si rafforzano a vicenda, se come prevede anche l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite genere e ambiente hanno sempre più stretti legami.

Uno dei principi fondamentali alla base del nesso genere-ambiente è che il degrado ambientale può avere impatti diversi tra uomini e donne, per caratteristiche fisiche, vulnerabilità economica, ruoli e comportamenti nelle società. Cambia anche l’interpretazione, l’atteggiamento, davanti alle scelte che incidono sull’ambiente.

“I nostri risultati evidenziano una relazione positiva tra l’empowerment politico delle donne e la qualità dell’aria” – spiega la professoressa Lisa Gianmoena del dipartimento Economia e Management dell’Università di Pisa, tra le autrici dello studio. “ Questo suggerisce che le donne, quando occupano posizioni di potere, tendono ad adottare politiche ambientali più rigide e orientate verso la sostenibilità rispetto alle regioni governate da uomini e questo fenomeno può essere attribuito alla loro maggiore sensibilità e al loro impegno sociale”.

Ormai da tempo gli studi dimostrano che le donne ad esempio sono più inclini a riciclare e ad acquistare prodotti più ecologici, e seguono maggiormente le informazioni su come vengono realizzati i prodotti, il trasporto di merci con energia pulita. Così come sono diversi gli atteggiamenti di uomini e donne nei confronti dei rischi e dei danni ambientali.

In un sondaggio del 2019 realizzato da Pew Research Center su come le persone  in tutto il mondo vedono il cambiamento climatico, le donne erano quelle più accorte nel giudicarlo una seria minaccia.

Le ricercatrici e i ricercatori dell’Università di Pisa per realizzare la ricerca hanno lavorato alla costruzione di un dataset a livello regionale che integrasse empowerment politico femminile e dati ambientali.

L’impostazione è stata fondamentale per prestare attenzione scientifica alle variazioni, anche notevoli,  che esistono tra  zone e zone delle regioni europee, oltre quelle sociali. Per le donne è stato utilizzato l’Indice di Empowerment Politico delle Donne (WPEI) e considerata la loro presenza ai vari livelli di governo.

In particolare la correlazione positiva tra donne al governo e qualità dell’aria è risultata evidente in numerose regioni del Nord Europa, tra cui Finlandia, Irlanda, Estonia, Svezia e Danimarca, mentre la maglia nera va a Polonia, Ungheria e Romania.