Ambulanza "smart", la medicina di emergenza del futuro

La rivoluzione del soccorso è dietro l’angolo. Grazie a un progetto europeo, un’ambulanza è stata trasformata in un nodo di assistenza ultra-connesso di medici e soccorritori

SALUTE
Francesca Danila Toscano
Ambulanza "smart", la medicina di emergenza del futuro

La rivoluzione del soccorso è dietro l’angolo. Grazie a un progetto europeo, un’ambulanza è stata trasformata in un nodo di assistenza ultra-connesso di medici e soccorritori

Un’ambulanza che comunica istantaneamente con l’ospedale, un gruppo di specialisti che non solo vede i dati del paziente ma, interagisce anche con i soccorritori come se fossero presenti sul posto. Non è fantascienza, ma la realtà di un progetto sperimentale che si è concluso con successo a Pisa. L’iniziativa, denominata “Smart Ambulance”, è parte del progetto europeo TrialsNet, coordinato da Ericsson Italia e finanziato dall’Unione Europea.

Al centro di questa rivoluzione c’è l’utilizzo di una rete di nuova generazione, “beyond 5G“, che garantisce una connettività ultraveloce e stabile anche in movimento. Questa infrastruttura avanzata permette di superare i limiti delle attuali tecnologie, trasformando l’ambulanza in un vero e proprio “nodo intelligente” e interconnesso con il sistema sanitario.

Realtà aumentata e diagnosi a distanza

Durante il trial, un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pisa è stata equipaggiata con dispositivi audio-video di ultima generazione e visori per la realtà aumentata (AR). Questo ha permesso ai soccorritori di condividere in tempo reale immagini diagnostiche, dati clinici e video con una squadra di specialisti a distanza.

L’operatore a bordo, indossando il visore, può collaborare con lo specialista che si trova in un’altra sede, ricevendo indicazioni precise e visive. È come avere un chirurgo o un cardiologo al proprio fianco, anche se si è a chilometri di distanza”, spiega un membro del Cnr-Ifc, uno dei partner del progetto.

Non soltanto tele-consulenza, il progetto ha infatti, testato anche l’efficacia di strumenti diagnostici avanzati per patologie cardiologiche in scenari di emergenza, comprovando come la rete “beyond 5G” possa supportare nuove modalità di intervento clinico. La capacità di trasmettere grandi volumi di dati senza ritardi è basilare per prendere decisioni rapide che possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Pisa, città laboratorio per la sanità del futuro

Il successo di questa sperimentazione rafforza la vocazione di Pisa come “città laboratorio” per le reti di nuova generazione. La collaborazione tra realtà di eccellenza come Ericsson Research, TIM, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio ha permesso di congiungere competenze tecnologiche e cliniche per sviluppare un modello di sanità digitale avanzato.

Il contributo degli operatori e dell’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pisa, che si sono prestati alle simulazioni su un paziente affetto da STEMI cardiaco, è stato cruciale per validare le soluzioni in un contesto reale.

Questa sperimentazione dimostra come le infrastrutture di rete di nuova generazione non siano solo un potenziamento della connettività, ma un vero e proprio fattore abilitante per servizi innovativi a supporto dei cittadini, in particolare nel campo della medicina di emergenza”, conclude la nota stampa. Il futuro del soccorso è già qui, e sta arrivando a tutta velocità.