ATLAS UFO ROBOT - GOLDRAKE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
ATLAS UFO ROBOT - GOLDRAKE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Ufo Robot Grendizer
Anno di produzione: 1975
Episodi: 74
Prima trasmissione in Italia: 1978, RAI 2
Edizione italiana a cura di: MOPS Film
Direzione del doppiaggio: Willy Moser
Sigle cantate da: Marco Tadini e Actarus

Incastonata in una lontana galassia, esiste una piccola stella di nome Fleed. Popolata da una civiltà dalla tecnologia avanzatissima, Fleed è governata con saggezza da un monarca, dalla sua regina e da due figli, un maschio ed una femmina. Lo scorrere lieto di questo mondo quasi paradisiaco è sconvolto dal sopraggiungere delle truppe aliene di Re Vega, un perfido guerriero consumato dalla brama di potere e dal bruciante desiderio di dominare l’intero Universo. Il regno di Vega è un impero militare, che vive di conquiste, e che ha posto la guerra a fondamento del poprio sistema politico, così da garantirne la stabilità politica. Gli abitanti di Fleed, sterminati senza pietà, svaniranno insieme con il loro amato pianeta. L’unico che riuscirà a scampare al massacro è il Principe Actarus (Duke Fleed) che, pilotando Goldrake, un potente robot, unica arma di difesa del pianeta, fuggirà abbandonando la stella natia. Dopo un estenuante viaggio tra gli spazi siderali, Actarus giungerà sul pianeta Terra.

Ormai privo di forze, dopo essere precipitato con il suo velivolo, Actarus è soccorso dal Dr. Procton. Quest’ultimo, sottopone il ragazzo alle cure necessarie, e nasconde Goldrake in una caverna nei pressi del Centro Ricerche Spaziali da lui diretto.

Il tempo scorre veloce e Actarus, ormai considerato da tutti come figlio di Procton, inizia a lavorare alla fattoria “Betulla Bianca”… La spaventosa avventura vissuta sul suo pianeta è ormai un lontano e annebbiato ricordo.

Ma ecco irrompere ancora una volta nel destino del ragazzo il malvagio Re Vega. La brama di conquista del sovrano umanoide  ha spinto le truppe aliene a raggiungere il pianeta Terra. Sarà Actarus assieme al suo Goldrake, a difendere i terrestri che lo hanno accolto naufrago. Il valoroso Duke Fleed potrà contare su Alcor (in realtà il pilota del Mazinga Z), Venusia, figlia dello scatenato ‘alienologo’ padrone di Betulla Bianca e Maria, sorella che Actarus pensava di aver perso per sempre.

Dopo una lunga serie di combattimenti, il nemico sarà sconfitto; Actarus e Maria decideranno di lasciare la Terra e dare nuova vita al loro splendido pianeta…

Io c’ero*
Pur rappresentando nell’immaginario collettivo occidentale il primo anime robotico, “Ufo Robot Grendizer” è la terza opera animata del maestro Go Nagai. La serie si colloca in una timeline dove “Mazinger Z” e “Great Mazinger” la precedono. Goldrake può essere considerato il terzo e conclusivo capitolo di una saga cominciata con Mazinga e proseguita con il Grande Mazinga. L’unico collegamento con le due serie precedenti è il personaggio di Koji Kabuto, ribattezzato Alcor, un tempo pilota di Mazinga Z, il quale ora, abbandonata definitivamente la guida del proprio robot, torna sulla scena a bordo di un curioso disco volante. “Ufo Robot Grendizer” è stato trasmesso per la prima volta in Giappone nel 1975. La serie si compone di 74 episodi (due di questi inediti nel nostro paese). Nel 1978, finalmente sbarcato sul piccolo schermo italiano, la serie appassiona non solo i bambini ma anche gli adulti. È la prima volta che un cartone animato riesce a liberarsi dello stereotipo secondo cui l’animazione è un prodotto esclusivamente per under 12. I media italiani si scatenano, tanto che il robot è ritratto sulle copertine di settimanali come TV Sorrisi e Canzoni e Autosprint (sul suo corpo, il capo di Enzo Ferrari, soprannominato il Drake).

Ancora prima della trasposizione televisiva del manga, la multinazionale del giocattolo Bandai, chiese e ottenne che le gambe di Goldrake fossero disegnate in modo più tozzo rispetto al manga per permettere ai modellini di reggersi in piedi più facilmente.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

Le immagini mostrate, a completezza dell’informazione, appartengono ai rispettivi autori e detentori dei copyright. © Toei – Go Nagai