In questi giorni gli occhi del mondo sono per la maggior parte puntati sull’evento sportivo più importante dell’anno, le Olimpiadi, che si stanno svolgendo a Parigi, nota anche come la Ville Lumiere. Chi segue la ginnastica artistica e in particolare i tifosi americani, avrà notato però un’importante assente, Beacon, il golden retriever di quattro anni che da diverso tempo accompagna le atlete. L’amico a quattro zampe ha un suo profilo ufficiale in cui nella sua biografia si legge che è il cane da terapia della nazionale americana e ama il frigo, trovare le palline e fare amicizia con tutti. Beacon, infatti, è un membro ufficiale della squadra di ginnastica artistica americana, con tanto di divisa e tesserino con foto, in cui è accreditato come “Beacon – Goodest Boy”.
Anche se è a tutti gli effetti un membro della squadra, la nazionale statunitense ha dovuto rinunciare al supporto del proprio collega a causa di problemi logistici legati al suo trasporto e alla sua permanenza nel villaggio olimpico, lasciando sicuramente un vuoto nella squadra. Infatti, Beacon, oltre alla sua simpatia, è fondamentale per il benessere mentale delle atlete, che stando a quanto dichiarato dalla sua proprietaria, Tracey Collahan Molnar, ex atleta di ginnastica, rappresenta una sorta di “spugna emotiva”, aiutandole a “festeggiare le cose buone e a superare le sfide“. Beacon grazie al suo badge può accedere alle pedane di gara e prende molto seriamente il suo ruolo. Infatti, non lo si vede mai sdraiato a riposare, ma è sempre in movimento tra le atlete per assicurarsi che vada tutto bene, facendosi trovare sempre pronto per farsi accarezzare e per caricarle o confortarle a seconda delle circostanze.

Quando Beacon, infatti, percepisce che una ragazza è particolarmente tesa, non la lascia mai sola. Il suo comportamento empatico e il suo amore incondizionato, tipici dei nostri amici a quattro zampe, aiutano a ridurre l’ansia e a migliorare il benessere psicologico delle ginnaste.
D’altronde, ormai diversi studi hanno confermato che tra gli animali di compagnia il cane è in assoluto il compagno perfetto per ottenere i vantaggi della pet therapy. Secondo uno studio condotto in Corea del Sud, giocare con un cane potrebbe perfino modificare le nostre onde cerebrali, allentando la tensione dovuta allo stress e favorendo anche una migliore concentrazione. Altre ricerche confermano che interagire con un cane può essere un vero toccasana per il benessere psicologico, aumentando i livelli di serotonina e dopamina, gli ormoni del benessere e di ossitocina, anche comunemente noto come l’ormone della felicità, e riducendo il cortisolo, la cui produzione è invece attivata da situazioni di particolare stress. Ad avvalorarlo anche la Fondazione Don Gnocchi, dove all’interno del Servizio Degenza Diurna di Pessano con Bornago, comune del milanese, ha attivato il percorso di Pet Therapy per le bambine e i bambini con disabilità.
Beacon ha ispirato anche altre squadre olimpiche, come quella di nuoto, che ha collaborato con l’associazione Paws & Think, che si occupa di interazioni tra umani e animali, per portare i benefici dei cani da terapia ai nuotatori.
Quindi, viste le numerose prove scientifiche a supporto della pet therapy, ci auguriamo che questa pratica trovi sempre più applicazioni per proteggere e favorire il benessere mentale.
