BEYBLADE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
BEYBLADE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Bakuten Shoot Beyblade
Anno di produzione: 2002
Episodi: 357
Prima trasmissione in Italia: 2003, Italia 1
Edizione italiana a cura di: Merak Film
Direzione del doppiaggio: Graziano Galoforo, Loredana Nicosia
Sigla cantata da: Giorgio Vanni

È la storia del piccolo Takao e del suo grande sogno: diventare un campione di Beyblade, un’evoluzione del vecchio e caro gioco delle trottole. L’intera serie è un susseguirsi di avventure, emozioni e strategie che porteranno il nostro eroe a confrontarsi con i più affermati campioni e a conquistare nuovi, sorprendenti poteri. Takao, torneo dopo torneo, cresce fino a divenire un ragazzino forte e coraggioso.

I poteri magici che si nascondono dietro le “Bit Beast”, grazie ai quali i Beybladers possono evocare la loro speciale forza, provengono da antichi animali leggendari, come draghi, orsi e scimmie che tornano in vita all’interno delle trottole.

Dopo aver vinto il torneo regionale, Takao entra a far parte della squadra dei Bladebreakers: ora la sua Bit Beast è Dragoon!

Insieme con lui, il piccolo Max che ama studiare nuove tecniche e strategie di gioco; Kappa, il genio del gruppo che osserva attentamente le tecniche degli avversari; Kei, scontroso ed impulsivo; Rei che ama le sfide, ma non ha difficoltà ad ammettere le sconfitte. Unica ragazza, Mariah, giocatrice dei White Tiger, segretamente innamorata di Rei.

Io c’ero*

Come “Pokèmon”, “Beyblade” è diventato un business mondiale. La serie ha rapidamente conquistato il mercato dei gadget scatenando i collezionisti alla caccia di nuove trottole e di carte da gioco. In Inghilterra, Takao (qui chiamato Tyson) fu il testimonial di una ditta di cereali, mentre in Spagna e Portogallo una multinazionale mise in commercio milioni di confezioni di patatine con l’immagine dei protagonisti. Anche in Italia il merchandising della serie ha avuto un grande riscontro. Per quanto mi riguarda, doppiare uno dei tre protagonisti, Max, è stato divertente… Ed anche istruttivo: ho imparato le regole di un nuovo gioco, e sicuramente avuto l’opportunità di ‘prestare’ la mia voce ad un personaggio simpatico, entrato nel cuore e nelle ‘arene’ di milioni di spettatori.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

Le immagini mostrate, a completezza dell’informazione, appartengono ai rispettivi autori e detentori dei copyright. © Toei Animation