BLUE NOAH

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
BLUE NOAH

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Uchuu Kubo Blue Noah

Anno di produzione: 1979

Episodi: 27

Prima trasmissione in Italia: 1980, Rete A

Edizione italiana a cura di: Tony Fusaro & C

Sigla cantata da: Superbots

Siamo nel 2052: la Terra è attaccata dai Gothamiani, decisi a conquistarla. Le loro armi gravitazionali provocano lo smembramento del nostro pianeta: l’Australia e l’Asia si saldano fra di loro mentre le Americhe si separano.

L’unica salvezza per i terrestri è il sottomarino Blue Noah, dotato di un motore gravitazionale, che gli permette anche di volare. Makoto, figlio del progettista della nave, e Kei, figlia del capitano, si trovano accidentalmente sull’astronave quando questa salpa per la sua missione.

La sanguinosa battaglia finale costerà cara all’equipaggio della Blue Noah che perderà il suo valoroso comandante Domond e molti altri coraggiosi combattenti.

Alcuni osservatori della cultura anime, hanno sottolineato come la trama di Blue Noah e di Star Blazers, entrambi approdati in Italia nel 1980, siano simili, forse perché entrambi diretti da Kazuhiko Udagawa e Kenzo Koizumi. Anche le dotazioni tecnologiche fanno riflettere: il mecha Blue Noah rappresenta un equivalente marittimo della Yamato. C’è però una differenza fondamentale…

Mentre la vicenda di Star Blazers si sviluppa in più serie, la storia di Blue Noah è autoconclusiva, e narra il singolo viaggio della poderosa macchina da guerra.

La connessione creativa tra i due anime è la dimostrazione unica, di come strutture narrative simili possano avere manifestazioni diverse nell’ambito della fantascienza. Pur rientrando negli stessi generi, e nelle preferenze del pubblico.

Io c’ero*

Trasmesso su Rete A ad inizio anni ‘80, l’anime ha conquistato un posto tra i grandi classici dell’animazione di tutti i tempi. Nonostante si tratti si una serie molto breve, la vicenda è ricca di dialoghi stimolanti, strutturati in una sceneggiatura avvincente. A fine anni ‘70 i primi quattro episodi furono assemblati così da costituire un unico film di esordio di ‘90 minuti.

I produttori fornirono poi, per la distribuzione, gli episodi nello standard da 24 minuti, in modo da poter essere trasmessi sulle reti televisive di tutto il mondo. In VHS, Blue Noah arrivò nel 2000, distribuito da Yamato Video; nel 2006 la serie -finalmente- fu disponibile in DVD.

La serie fu doppiata dal ‘mitico’ studio Tony Fusaro & co. Proprio Fusaro, interpreta ben quattro personaggi, più il narratore!!!

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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