Caldo e malattie: quali sono le patologia da tenere sott'occhio

L’esposizione al sole durante le ore più calde può provocare: stress fisiologico, malattie cardiovascolari, renali, respiratorie e il diabete.

SALUTE
Francesca Franceschi
Caldo e malattie: quali sono le patologia da tenere sott'occhio

L’esposizione al sole durante le ore più calde può provocare: stress fisiologico, malattie cardiovascolari, renali, respiratorie e il diabete.

L’estate porta spesso con sé ondate di caldo, costituendo un pericolo per la salute, soprattutto per le persone più fragili. L’umidità peggiora ulteriormente i rischi del caldo per la salute, perché non consente l’evaporazione del sudore e quindi l’abbassamento della temperatura corporea.

In effetti, nel periodo estivo il caldo comporta un notevole aumento di ricoveri in ospedale e visite al pronto soccorso. Una situazione che, secondo micuro.it, peggiora sempre più, a causa del riscaldamento globale. Si stima infatti che, a causa della crisi climatica, le ondate di calore diventeranno molto più frequenti e pesanti entro il 2040, con molte conseguenze sulla salute. Infatti, la maggiore frequenza e intensità di ondate di calore determina un aumento dei casi di problemi cardiovascolari, la diffusione di animali che portano infezioni tropicali, e un incremento di episodi climatici pericolosi, come incendi, siccità e carenza di cibo. Non a caso sono in aumento i decessi da ondate di calore. Nel 2022 erano stati quasi 63mila in Europa, soprattutto nell’area mediterranea, vedendo un aumento dell’85% circa nelle persone oltre i 65 anni. Andiamo con ordine.

Il caldo e le malattie cardiovascolari

Il cuore, a causa del caldo eccessivo, può subire uno stress elevato, perché costretto ad aumentare il ritmo per mantenere fresco il corpo. La sudorazione, poi, non toglie soltanto l’acqua, ma anche i sali minerali (perdita di sodio e potassio) necessari.

Le raccomandazioni sono quelle consuete trasmesse ogni anno dai telegiornali: non uscire nelle ore più calde, quindi comprese fra le 10 e le 14, e bere molta acqua. Ma si consiglia anche di evitare bevande disidratanti come l’alcol e le bevande ad alto contenuto di caffeina.

Ridurre o evitare attività fisiche e faticose, mangiare cibi rinfrescanti e ricchi di acqua e indossare indumenti e calzature leggeri e traspiranti che permettano al calore di fuoriuscire.

Problemi cardiaci e caldo

Chi ha avuto un infarto o ha malattie cardiache congenite e coronariche è a rischio di avere un colpo di calore.

La perdita di sodio e potassio attraverso il sudore fa produrre al corpo gli ormoni dello stress, che insieme all’aumento della frequenza cardiaca crea maggiore stress al cuore, che, specialmente se indebolito da un infarto o da una malattia congenita, potrebbe non riuscire a raffreddare il corpo.

In questi casi l’utilizzo di integratori alimentari in grado di poter -appunto- integrare quanto perduto dal proprio corpo in maniera più efficiente potrebbe essere una buona routine quotidiana. Naturalmente, sempre sotto consiglio del proprio medico curante o del proprio cardiologo.

Il caldo e il diabete

I pazienti diabetici, sia con diabete di tipo 1 sia di tipo 2, avvertono più degli altri il caldo.

A quali complicanze va incontro il paziente con diabete nei mesi caldi?

I problemi dovuti al diabete possono influenzare le ghiandole sudoripare, impedendo al corpo di raffreddarsi in modo sufficiente, causando colpi di calore.

Il diabete, inoltre, provoca una più rapida disidratazione, che a sua volta fa aumentare i livelli di glucosio nel sangue.

Il calore, infine, può portare a ipoglicemia con l’aumento dell’assorbimento di insulina. Non conservare l’insulina o altre medicine per il diabete (né il microinfusore per insulina e altre apparecchiature per il diabete) alla luce diretta del sole o in auto, poiché le alte temperature possono influenzare l’insulina e altri medicinali.

Il caldo e le malattie respiratorie

Con il caldo e l’umidità peggiora l’asma. Ma l’aria calda può inoltre irritare le vie aeree e causare il broncospasmo, un sintomo tipico dell’asma, provocando una sensazione di costrizione toracica e mancanza di respiro.

Con il caldo estivo si aggravano anche la  broncopneumopatia cronica ostruttiva  e la fibrosi polmonare idiopatica. L’aumento dell’umidità nell’aria rende più difficile respirare.

Il caldo e le malattie renali

Le ondate di calore aumentano la morbilità e la mortalità non solo nelle malattie cardiovascolari e respiratorie, ma aumentano anche il rischio di insufficienza renale acuta per pazienti con malattie renali, con relativa mortalità. Anche se l’insufficienza renale cronica è spesso provocata dall’ipertensione o dal diabete, può anche essere una conseguenza all’esposizione al calore unita all’attività fisica e a un’idratazione insufficiente, che mette a dura prova i reni.