CAPITAN HARLOCK

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
CAPITAN HARLOCK

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI 

Titolo Originale: Uchū kaizoku kyaputen Hārokku
Anno di produzione: 1978 – 1982
Episodi: 74
Prima trasmissione in Italia: 1979, RAI 2
Edizione italiana a cura di: SAS Società Attori Sincronizzatori (prima serie) – Cooperativa ADC in collaborazione con: SEDE Società Europea Doppiaggio Edizione
Direzione del doppiaggio: Marco Visconti
Sigla cantata da: La banda dei Bucanieri

Anno 2976. La Terra vive un periodo di pace e prosperità, tutto è automatizzato, ed i terrestri trascorrono giornate soffocati dall’apatia, ormai atrofizzati, serviti in ogni loro esigenza dalle macchine.

Decisi a sovvertire l’ordine precostituito, che sta lentamente ingurgitando la vera essenza fisica e mentale dell’uomo, Capitan Harlock assieme a un pugno di uomini fidati si oppone al sistema ed è inviso al ministro Kirita, potente comandante militare.

Ma ecco che all’orizzonte appare un nemico ben più pericoloso da affrontare: il popolo delle Mazoniane comandato dalla regina Raflesia, deciso a conquistare il nostro  pianeta.

Al termine di una sanguinosa battaglia, l’equipaggio dell’Arcadia sconfigge le Mazoniane con l’aiuto di un vecchio avversario, ora suo alleato.

Il comandante Kirita viene colpito a morte mentre tenta di difendere l’accesso alla sala del computer della nave spaziale Arcadia.

Il corpo del generale sarà lanciato nello spazio all’interno di una capsula, salutato con onore e rispetto da tutto l’equipaggio.

Capitan Harlock, se possibile afflitto ancor più da una profonda malinconia, lascia la Terra a bordo della sua nave spaziale, e inizia a solcare le buie galassie alla ricerca della libertà ormai perduta.

Nella seconda serie, Harlock è accompagnato nel suo viaggio dalla coraggiosa regina Esmeralda, una donna animata da uno spirito libero e combattivo.

A loro si unisce il giovane terrestre Tadashi, rimasto orfano subito dopo un attacco degli Umanoidi, spietato popolo assetato di vendetta, e deciso a conquistare la Terra.

Io c’ero*
Una serie indimenticabile, poetica come la solitudine malinconica che pervade ogni episodio. In mente ho impressa la scena della bambina con i capelli blu che corre seguendo la scia dell’Arcadia. Come per Goldrake, l’Italia ha sfornato molti prodotti dedicati al Capitano di Vascello Harlock. L’Arcadia mi arrivò una sera, regalo di mio padre. Era blu, di metallo, con i cannoni di plastica rossa come la prua, che nascondeva una lama ed una piccola luce alimentata da una batteria. Peccato che nella seconda serie abbiano cambiato le voci.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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