CHARLOTTE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
CHARLOTTE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Wakasuka no Charlotte
Anno di produzione: 1977
Episodi: 30
Prima trasmissione in Italia: 1980, Italia 1
Edizione italiana a cura di: Sinc Cinematografica
Direzione del doppiaggio: Vinicio Marinucci
Sigla: I Papaveri Blu

Charlotte, dodicenne canadese, vive dopo la scomparsa della madre in un ranch con il papà. Fin da bambina, crede che la madre sia morta nel darla alla luce, ma il giorno del suo compleanno, il padre le svelerà che la donna è ancora viva e che presto tornerà a vivere con loro.

Purtroppo, a causa di un violento nubifragio, l’uomo perde la vita, e Charlotte si ritrova sola, avversata dall’ex tuttofare, che con il marito si è impossessata del campo. Charlotte può però contare sull’aiuto di un misterioso ragazzo, “Il Cavaliere”. Il nonno, nobile francese vecchio stampo, costringe la ragazza ad andare a vivere con lui, promettendole in cambio di farle conoscere la madre.

Scoperto l’inganno dell’uomo – la farà incontrare con una donna che si scoprirà essere sua zia – Charlotte cerca di fuggire da quel mondo di falsità e ipocrisia.

La ragazzina viene inoltre a conoscenza della terribile verità sulla sua famiglia: il nonno, contrario alle nozze tra i genitori di Charlotte, aveva scacciato la madre con l’inganno, lasciando il figlio solo con lei neonata.

Dopo molte peripezie, Charlotte riuscirà a trasformare il legame conflittuale con il nonno, e, finalmente, ad incontrare sua madre, trasferitasi nel frattempo in Canada alla ricerca della figlia.

Pur ricongiungendosi, i guai sembrano non finire. La fattoria, costruita con fatica dal papà, è stata messa in vendita dai servi arricchiti. Solo l’arrivo tempestivo del nonno riesce a salvare il ranch.

A Charlotte, rimasta in Canada con la madre, non resta che salutare anche “Il Cavaliere”, suo protettore e confidente, che abbandona il Canada per tornare in Francia con la futura sposa.

Io c’ero*

Si tratta di una serie storica, trasmessa da una syndacation di tv locali, (riunite sotto il nascente marchio di Italia Uno). Con una qualità di animazione non eccelsa, la storia fu seguita con molto interesse, e partecipazione, sia da un pubblico femminile, sia di un più ristretto, ma entusiasta, maschile. La serie è approdata su Rai Uno nel 1992 e in seguito su Rai Due nel 2001. Su Italian Teen Television -gruppo Mediaset- è approdata con un nuovo doppiaggio, datato anno 2005. Nel 2023, rimasterizzata, la serie è ‘tornata’ su Italia Uno.

La sigla fu cantata dai Papaveri Blu… Che altro non fu uno pseudonimo scelto dai Piccoli Cantori di Milano, diretti da Niny Comolli e in tempi recenti dalla talentuosa e amica  Laura Marcora.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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