Sia l’idrogeno. E l’idrogeno fu. Affrontando la transizione ecologica e energetica avevamo posto con chiarezza che solo l’idrogeno, e in particolare l’idrogeno verde, sarebbe stata la soluzione finale sostenibile.
Non avevamo posto, solo un anno fa, perché non era possibile, non tanto allo stato della ricerca e allo stato dei prototipi, quanto della applicazione in serie, indicare un cronoprogramma anche per i programmi che andavano e continuano ad andare in ordine sparso.
Oggi siamo in grado invece di presentare gli avamposti di treni, bus e camion, che hanno la potenza di iniziare la rivoluzione nel mondo strategico della logistica che, al pari dei porti, è sulla prima linea della transizione. Andiamo con ordine.
La tedesca Alstom, leader mondiale nella mobilità intelligente e sostenibile, ha dato prova dell’efficacia delle sue soluzioni a idrogeno per il trasporto su lunghe distanze mettendo sui binari un treno di serie che ha percorso 1.175 chilometri senza rifornire il serbatoio di idrogeno, emettendo solo acqua e producendo livelli di rumorosità molto bassi. Il veicolo utilizzato appartiene alla flotta di LNVG (Landesnahverkehrsgesellschaft Niedersachsen), l’autorità dei trasporti della Bassa Sassonia, ed è regolarmente in servizio sulla rete di Eisenbahnen und Verkehrsbetriebe Elbe-Weser GmbH da metà agosto.
Partendo da Bremervörde, il Coradia iLint, questo il nome del convoglio passeggeri, ha già attraversato la Germania. Dalla Bassa Sassonia, dove il treno a idrogeno è stato costruito e sviluppato da Alstom, che ha collaborato anche con la società di gas e ingegneria Linde, ha poi attraversato l’Assia e la Baviera, arrivando fino a Burghausen, al confine con l’Austria, prima di fermarsi a Monaco di Baviera e di dirigersi a Berlino per fare diversi viaggi nell’ambito di InnoTrans 2022, la principale fiera internazionale della tecnologia dei trasporti, che si sta tenendo proprio in questi giorni. Intanto oltre al contratto per 14 treni Coradia iLint per la Bassa Sassonia, Alstom ha ricevuto l’incarico di fornire 27 treni per l’area metropolitana di Francoforte. Ma c’è di più: sta già anche producendo 6 treni a idrogeno per la Regione della Lombardia, con un’opzione aggiuntiva per altri otto veicoli.

“Con questo viaggio, abbiamo fornito un’ulteriore prova che i nostri treni a idrogeno hanno tutti i requisiti per sostituire i veicoli Diesel – ha dichiarato Henri Poupart-Lafarge, CEO e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Alstom – e siamo orgogliosi del lavoro pionieristico che abbiamo svolto per introdurre l’idrogeno nel trasporto ferroviario”.
Il grande interesse internazionale per la mobilità sostenibile ci porta anche in Umbria dove è nato Hydron, primo autobus a idrogeno made in Italy, che non produce inquinamento di alcun tipo, ha una autonomia di 450 chilometri e può trasportare fino a 48 passeggeri, frutto della tecnologia italiana Rampini, progettato e prodotto negli stabilimenti di Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia.
Hydron viaggia alla velocità di 70km/h, è disponibile in due modelli e può essere identificato come la versione evoluta rispetto ad altri modelli a idrogeno in circolazione, sia in termini di prestazioni sia di design, per essere al passo con le esigenze di autisti e passeggeri. E avendo un’autonomia di 450 chilometri, è in grado di svolgere il servizio urbano senza dover essere ricaricato. Anche qui è rilevante il risultato di emissioni zero inquinanti, come è rilevante il fatto che rifornimento avviene, a fine servizio, nella stazione di rifornimento e generazione a idrogeno Green dove l’idrogeno è prodotto mediante il processo diretto di elettrolisi alimentato da energia prodotta pannelli fotovoltaici oppure con eolico.
Pr completare il quadro c’è l’annuncio dato dal fornitore di logistica Dachser di voler mettere in servizio nel 2023 due autocarri a celle a combustibile a idrogeno in Germania. Il primo camion è un Hyundai Xcient da 27 tonnellate, che di giorno svolgerà operazioni di distribuzione regionale nell’area di Magdeburgo, e di notte sarà utilizzato per raggiungere la filiale di Dachser a Berlino-Schönefeld. Le strutture per il rifornimento di idrogeno saranno disponibili sia nella filiale di Magdeburgo che di Berlino al momento della consegna del veicolo.
Il secondo camion è un Bluepower 1938 FCEV della Enginius di Brema, filiale del Gruppo Faun. Il veicolo sarà utilizzato per le consegne nei centri urbani di Amburgo, ha un peso totale consentito di 19 tonnellate e può trasportare fino a 18 pallet di merci con il suo rimorchio a cassone fisso. La sua autonomia stimata di 250 chilometri, più riserva, è ideale per le consegne nei centri urbani e offre anche un potenziale di recupero molto elevato. L’idrogeno per alimentare questi veicoli è prodotto dalla H2 Green Power & Logistics, azienda impegnata nella costruzione di un ecosistema per l’idrogeno nel settore dei veicoli commerciali, utilizzando elettricità verde generata da fonti rinnovabili. Ed eccoci così arrivati sugli avamposti dell’idrogeno verde.
