Di sostenibilità sentiamo parlare continuamente. Un lungo e costante dibattito che intercettiamo in ogni dove. Per fortuna, certamente. Ma a volte si rischia di esserne sopraffatti e non di saper più selezionare le informazioni, comprenderne il valore e l’importanza. Ecco che può servire una ‘bussola’ per orientarsi, imparando a distinguere i contenuti utili, le fonti autorevoli, le voci che con competenza possono diffondere informazioni che accrescano la conoscenza e aumentino la consapevolezza sui temi cruciali del nostro tempo. Uno strumento utile è il libro ‘Come si racconta la sostenibilità’ (Pacini editore), scritto dal giornalista Raffaele Capparelli, al quale abbiamo chiesto di approfondire alcuni passaggi della sua opera, pubblicata per la collana dei Quaderni della Formazione della Fondazione Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Sul tema della sostenibilità oggi il ruolo del giornalista diventa fondamentale. Se qualcuno pensava che si trattasse di una moda passeggera ha dovuto ricredersi. L’attenzione ai temi ESG ( acronimo in inglese di ambiente, sociale e governance, ndr) è oggi molto alta anche nella società civile. Il cittadino vuole conoscere in maniera approfondita i temi legati alla sostenibilità e qui gioca un ruolo fondamentale il giornalista. Il suo ruolo di “costruzione di un’opinione pubblica” riguardo ad un tema. Va da sé che per permettere una consapevolezza maggiore ai lettori e ai cittadini, bisogna in primo luogo formarsi adeguatamente. Quindi giornalisti maggiormente preparati sul tema della sostenibilità per formare un lettore consapevole.
La risposta è insita nella domanda. Parlare di temi concreti. E’ il motivo per il quale abbiamo voluto intervistare esperti del settore in vari ambiti. Docenti universitari legati all’Accademia dei Georgofili, urbanisti, architetti, giornalisti ambientali, esperti di economia circolare, un esperto di finanza etica, un avvocato che conosce le normative europee e italiane in ambito di sostenibilità. Questo tema è veramente ampio e per spaziare su questi argomenti è necessario conoscere in maniera verticale i vari settori in cui si sta sviluppando in maniera esponenziale. Motivo per il quale abbiamo voluto creare anche un glossario alla fine del libro, permettendo di conoscere meglio anche alcune terminologia sconosciute a chi comincia da poco l’approccio a questo tema determinante.
Questo libro è nato da sei giornate formative sviluppato a Peccioli, tra la discarica del Triangolo Verde e il Palazzo Senza Tempo. Da maggio e novembre 2023, all’interno di quello che nel 2024 è diventato il Borgo dei Borghi, siamo partiti studiando le basi dell’Agenda 2030, per poi andare a conoscere la storia della parola sostenibilità, che nasce nel 1713 durante una crisi di legname in Sassonia, a come sia possibile ripensare le città rendendole più sostenibili e al suo rapporto con l’architettura. Approfondendo il tema dell’economia circolare, abbiamo scoperto molto sul fatto che in natura ci sia abbondanza e non limiti. Inoltre abbiamo scoperto quanto, al livello internazionale, per la questione rifiuti, i paesi ricchi abbiano cercato per anni di spostare il problema verso i paesi poveri, definendo quasi una sorta di “nuovo colonialismo”. Le ultime sezioni del libro sono servite per guardarci un po’ allo specchio, per capire quanto sia sostenibile oggi la nostra professione e capire dove stiamo andando, con le nuove tecnologie e i nuovi modi di fare giornalismo.
