In Sardegna non esiste solo ed esclusivamente il turismo estivo nella Costa Smeralda, ma sussiste anche un progetto turistico, ambizioso e concreto, che vede la creazione di bed and breakfast negli antichi ovili. Si tratta di una ricettività turistica nel solco della grande valenza ambientale e naturalistica attraverso il cosiddetto turismo montano.
Nell’isola questa particolare forma di turismo, è in grado di creare e generare un possibile incremento dell’occupazione e del reddito, in una regione come quella della Sardegna, assai debole economicamente. Sono molte le iniziative imprenditoriali del cosiddetto turismo di montagna. Significativo il progetto proposto dai Comuni di Villagrande, Arzana e Desulo, nel territorio del Gennargentu, che vedono i pastori protagonisti nella funzione di guidare ed accogliere i turisti e raccontare la vita della montagna.

Progetto accolto ed approvato dal Ministero del Sud che ha stanziato 23 mila euro a Comune, per uno studio sulla fattibilità tecnica e scientifica del progetto. Questo turismo montano è abbinato con percorsi di mountain bike, equitazione, archeologia ed etnobotanica, supportato con la creazione di “punti sosta” negli ovili. Particolari Itinerari di montagna da utilizzare, sfruttando le tante risorse culturali ed ambientale della Sardegna. “Dobbiamo andare oltre al classico ovile – dichiara il sindaco di Arzana Angelo Stocchino- e immaginare un modello di ricettività che possa essere più appetibile senza dimenticare le nostre tradizioni”.
Quindi una prospettiva di sviluppo turistico nelle zone interne, non sempre attuata e presa in considerazione dall’imprenditorialità isolana. Questa particolare forma di accoglienza turistica, prevede che il visitatore, possa trovare degli ovili organizzati ad hoc, dotati di confort, e con lo scopo di conoscere le bellezze del territorio circostante, gustare un buon cibo, tutto nel rispetto della natura. Nel territorio arzanese sono stati individuati circa 60 ovili, quasi tutti a quote elevate. Naturalmente, anche in questa occasione, è necessario fare rete con le altre amministrazioni comunali montane, per arricchire e migliorare l’offerta turistica della Sardegna.
Un progetto ambivalente, ovvero creare una solida economia nelle zone interne dell’isola e sfruttare la proverbiale accoglienza dei sardi.
