Nella corsa al toto Papa, molto poco spirituale ma sicuramente politica, si stanno cimentando da giorni opinionisti, vaticanisti e politici.
Anche i bookmaker sono in campo, seguono la vicenda come se fosse un torneo sportivo, mentre mancano meno di tre giorni all’apertura del conclave.
I cardinali proseguono i loro incontri e cercano soluzioni per un pontificato che non si presenta facile.
Raccogliere l’eredità di Papa Francesco e contemporaneamente le sfide che il contesto presenta, sarà sicuramente compito arduo. Aprirsi alla modernità riaffermando il valore universale della Chiesa è quanto hanno difronte coloro che dall’Extra Omnes in poi, saranno raccolti nella Cappella Sistina.
Ma intanto i porporati alcune sfide le hanno già accettate, e molti di loro usano i social media per comunicare con i fedeli.
Va ricordato che per volontà di Papa Ratzinger già nel 2012 era stato aperto un account twitter, cinguettio che oggi è il più seguito al mondo.
Così i cardinali millennial, ma non solo, stanno dimostrando che anche la fede può essere condivisa con un clic.
Tra loro c’è chi usa Facebook, chi X, chi Instagram per parlare al mondo, in un’epoca in cui la comunicazione passa anche attraverso i social media.
Li usano non solo per evangelizzare, ma anche per raccontarsi e commentare l’attualità.
Tra coloro che affronteranno il conclave ed eleggeranno il prossimo pontefice il porporato più attivo sui social è Luis Antonio Tagle, il cardinale filippino, con 104.809 interazioni registrate tra like, commenti e condivisioni. Da solo rappresenta il 50% dell’attività totale cardinalizia monitorata.
Tagle usa sua pagina facebook per condividere riflessioni e commenti sulle letture liturgiche.
A seguire troviamo il cardinale Timoty Dolan, arcivescovo di New York, con 53.112 interazioni, per un 27% del totale. Lui caratterizza la sua attività con commenti sull’attualità e una presenza su X dove conta 88.000 follower.
Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo ha incrementato del 12,3% la sua attività sui social che determina una attenzione crescente nei suoi confronti, tanto che alcuni osservatori lo considerano una figura emergente nel panorama digitale.
Ma la top ten delle figure social, non basta ad indicare quanto i religiosi usino il mondo digitale, in vario modo e con vari contenuti, per tenersi in contatto con i fedeli, ma anche con il mondo attorno.
Infatti anche il tradizionalista Robert Sarah è molto attivo, anche se il suo uso è più per esprimere le sue opinioni sulla dottrina e sulla liturgia, cercando così di ottenere il massimo della diffusione della sua ‘ortodossia’.
E’ anche vero, e va ricordato, che alcuni tra i cardinali continuano a preferire i canali ufficiali per divulgare il ‘verbo’, come le omelie, gli articoli o le interviste.
Ed è altrettanto vero che in questa fase, caratterizzata dall’inizio dei lavori del conclave, molti porporati hanno sospeso, o almeno ridotto, la loro frequentazione social media, dando ampio spazio al raccoglimento spirituale e anche al rispetto elettivo.
E’ certo però che il nuovo Papa dovrà fare i conti con la realtà digitale, anche se non avrà un account personale su un qualche social media.
