Dagli elefanti la prova della raffinatezza degli animali (3)

Il supporto sociale tra elefanti aiuta gli orfani ad affrontare la perdita della loro madre.

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Redazione
Dagli elefanti la prova della raffinatezza degli animali (3)

Il supporto sociale tra elefanti aiuta gli orfani ad affrontare la perdita della loro madre.

Il legame sociale rappresenta le relazioni e le connessioni che si stabiliscono tra gli individui all’interno di una società. Questi legami sono fondamentali per il funzionamento della società e influenzano il comportamento, le norme e i valori condivisi.

Il sociologo francese Durkheim afferma che “è il legame ai gruppi e alla società che fonda la morale. Non la libertà, ma lo stato di dipendenza che contribuisce a fare dell’individuo una parte integrante dell’insieme sociale e, quindi, un essere morale”. Esistono diversi tipi di legami sociali: quello tra genitori e figli, quelli tra coniugi, amici, vicini, ecc., quello nel mondo professionale e il legame di cittadinanza (tra membri di una medesima comunità politica).

Il legame sociale agisce in modo sulla salute fisica e mentale, aiuta a gestire le emozioni, quindi lo stress, l’ansia, innesca uno stato generale di benessere. I legami sociali non sono però un privilegio, una prerogativa o un vantaggio esclusivo del genere umano, ma sono tipici anche del regno animale e anche in questo caso gli elefanti ci danno il supporto scientifico per poterlo affermare. Le specie animali che sono caratterizzati da una spiccata socialità mostrano che i legami sociali sono indispensabili per la loro stessa sopravvivenza. In specie animali, come elefanti, scimpanzè e iene la perdita della madre rappresenta una minaccia nolo per la sopravvivenza dei piccoli, ma anche avere effetti negativi a lungo termine sull’intera popolazione di appartenenza.

Per dimostrare quanto le relazioni all’interno di un gruppo fossero importanti per affrontare il lutto, diversi studiosi della Colorado State University, dello Smithsonian Conservative Biology Institute e del programma Save the Elephants in Kenia hanno seguito diversi branchi di elefanti, in cui erano presenti degli orfani. Gli elefanti africani sono animali molto longevi che vivono in una società matriarcale, dove i cuccioli impiegano circa 20 anni per diventare adulti, e nei primi 10 anni di vita dipendono totalmente dalla madre, la cui perdita; quindi, si riverbera su un innalzamento dei livelli di stress.

Per studiare ed avere evidenza dei livelli di stress nei piccoli orfani, gli studiosi hanno analizzato la concentrazione dei glucocorticoidi presenti nelle feci, poiché in questa classe di ormoni si trova il cortisolo, l’ormone dello stress per eccellenza. Ciò che emerso da queste analisi è che non vi erano differenze particolarmente significative nei livelli di stress  tra gli elefanti orfani e non, anche se quelli senza madre avevano minori probabilità di sopravvivenza. Tuttavia, gli scienziati hanno rilevato che i giovani orfani che avevano stabilito nuovi legami sociali con individui della stessa età avevano livelli di glucocorticoidi significativamente più bassi rispetto a quelli che ricevevano scarso supporto sociale.

Gli orfani tendono ad interagire poco con le femmine adulte e ad instaurare legami più forti coi maschi e i giovani coetanei. Secondo gli studiosi, è proprio la presenza di questi legami sociali che determina la riduzione dello stress e che, quindi, i legami tra coetanei e le relazioni familiari forti aiutino gli orfani ad affrontare la perdita della madre.

I risultati degli studi sugli elefanti suggeriscono come, in considerazione di quanto scoperto sui legami sociali e gli impatti fisiologici, le politiche di conservazione animale e quelle antibracconaggio, dovrebbero adattarsi in tal senso.

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