DOPO SCUOLA AL FIANCO DI BAMBINE E BAMBINI STRANIERI

Mattarella ha conferito l’onorificenza alla studentessa di International Security Studies, Fatima Zahra.

APPROFONDIMENTO
Francesca Franceschi
DOPO SCUOLA AL FIANCO DI BAMBINE E BAMBINI STRANIERI

Mattarella ha conferito l’onorificenza alla studentessa di International Security Studies, Fatima Zahra.

Speranza, orgoglio e riscatto.  Ma anche reciprocità, solidarietà e uno sguardo al futuro.

Segnali che arrivano da colei che si è distinta con atti di eroismo e impegno civile applicati nella quotidianità.

Fatima Zahra El Maliani,  22 anni, ha ricevuto l’onorificenza al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che gliel’ ha conferito motu proprio, nominandola Cavaliere della Repubblica.

La studentessa infatti ha ricevuto questa onorificenza con altri 29 fra cittadine e cittadini distintisi per atti di eroismo e di impegno civile. Si tratta di “eroi ed eroine della quotidianità”, che hanno saputo fare la differenza con il loro impegno a favore di un’imprenditoria etica, delle persone detenute, per la solidarietà, per il volontariato, per favorire l’inclusione sociale, per diffondere la legalità, per estendere il diritto alla salute.

Fatima Zahra El Maliani

In altre parole, per rendere un po’ più inclusiva e migliore la società.

Alla studentessa dell’Università di Trento e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è stata, nello specifico, attribuita l’onorificenza per il suo impegno nell’aiutare 30 bambine e bambini stranieri, attraverso le attività del doposcuola Unicef – Younicef, presso Casarcobaleno, nel quartiere multietnico di Porta Palazzo a Torino, la città dove Fatima risiede.

Da bambina, dopo essere arrivata in Italia dal Marocco a due anni, la stessa Fatima Zahra El Maliani ha frequentato il Sermig (Servizio missionario giovani) che le ha “stravolto la vita”, come riconosce oggi la studentessa.

Ispirata dalla propria esperienza la studentessa ha deciso di intraprendere un percorso di impegno civile, aiutando le bambine e i bambini stranieri, accogliendo donne senza casa e insegnando la lingua italiana ai migranti.

“Le comunità accademiche dell’Università di Trento e della Scuola Superiore Sant’Anna si congratulano con la studentessa della Laurea magistrale congiunta in International Security Studies (MISS)” si legge nella nota divulgata dalla Scuola Superiore Sant’Anna.