DOPPIAGGIO DEGLI ANNI D'ORO DELL'ANIMAZIONE IN TV (8)

In questa rubrica analizziamo gli anime giapponesi, dagli anni ‘70 ad oggi, considerati non più prodotti per bambini, ma oggetto di arte, collezionismo e passione… E non solo. Buona parte del successo riscosso da molti titoli di successo dipende da tutto il lavoro svolto dietro le quinte per localizzare i prodotti, rendendoli irresistibili con iconiche sigle e voci dei personaggi indimenticabili.
Il nostro compito è anche quello di comprendere, analizzare, e fare luce sui meccanismi che hanno influenzato la versione italiana di tante opere nipponiche giunte in Italia, spesso oggetto di modifiche e cambiamenti radicali rispetto all’originale. E chiaramente, portarvi dove nessuno mai prima: nel backstage!

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
DOPPIAGGIO DEGLI ANNI D'ORO DELL'ANIMAZIONE IN TV (8)

In questa rubrica analizziamo gli anime giapponesi, dagli anni ‘70 ad oggi, considerati non più prodotti per bambini, ma oggetto di arte, collezionismo e passione… E non solo. Buona parte del successo riscosso da molti titoli di successo dipende da tutto il lavoro svolto dietro le quinte per localizzare i prodotti, rendendoli irresistibili con iconiche sigle e voci dei personaggi indimenticabili.
Il nostro compito è anche quello di comprendere, analizzare, e fare luce sui meccanismi che hanno influenzato la versione italiana di tante opere nipponiche giunte in Italia, spesso oggetto di modifiche e cambiamenti radicali rispetto all’originale. E chiaramente, portarvi dove nessuno mai prima: nel backstage!

S_N PASSIONI: I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI, SPECIALE APPROFONDIMENTO – BACKSTAGE

COME VENNERO DOPPIATE LE SERIE NIPPONICHE – OGGI MITO – DEGLI ANNI D’ORO DELL’ANIMAZIONE IN TV PARTE NUMERO: OTTO

Quante volte vi siete trovati tra appassionati e non, a discutere sul timbro di una voce, magari chiedendovi come suonasse nell’edizione originale? O forse vi siete chiesti in che modo le reti televisive selezionino gli anime destinati alla programmazione, o quali siano i passaggi necessari affinché una serie, nata in Giappone, arrivi fino al pubblico italiano dopo essere stata adattata e trasmessa sui nostri canali.

FASE 8: VARIE E VARIABILI DELL’ADATTAMENTO DI ANIME IN ITALIA

Come scritto nella fase precedente, una volta completate tutte le fasi di produzione e preparazione, la serie è pronta per la trasmissione. Prima di raggiungere gli schermi, vengono spesso pianificate attività promozionali legate al licensing e merchandising del prodotto.

Una volta in onda, la serie può essere trasmessa più volte, secondo quanto stabilito nel contratto originale e fino alla data di scadenza dello stesso. Questo consente di massimizzare la visibilità del prodotto e di raggiungere un pubblico sempre più vasto nel corso del tempo

SOLO NOI VI DICIAMO CHE: Durante la messa in onda, la serie può essere soggetta a eventuali modifiche video o audio, anche in base alla reazione del pubblico, che solitamente è rappresentato da genitori, associazioni di genitori e altre entità interessate. Queste modifiche possono essere apportate anche in passaggi successivi in video al fine di migliorare l’esperienza complessiva dello spettacolo e soddisfare al meglio le esigenze del pubblico.

 

 

Con questo ottavo appuntamento, si chiude un nuovo reportage- approfondimento della nostra rubrica. Prima di salutarci, ecco la dichiarazione che Nicola Bartolini Carrassi, uno dei nomi più rappresentativi del doppiaggio anni ‘90, ha scritto a proposito di come avveniva il doppiaggio nella Golden Age della tv per ragazzi, la mitica Bim Bum Bam Generation, nel reportage da cui è tratto il nostro speciale, contenuto nel numero del trentennale di Cartoni & Tv Cult.

Lui ed altre maestranze come Cip Barcellini, al tempo, Cristina Robustelli ed Elisabetta Spinelli sono stati i nostri complici per la realizzazione di questo speciale.

“Avendo ricoperto per tanti anni vari ruoli, prima come doppiatore, adattatore dei dialoghi e direttore del doppiaggio, poi come buyer presso i mercati internazionali, sceneggiatore e co produttore, ho potuto constatare l’intero processo lavorativo a cui è sottoposto un anime sin dalla sua pre produzione: una serie di pratiche, messe in opera in contesti e momenti diversi, capaci di influire profondamente sul risultato finale, ovvero l’ultimissimo passaggio: l’edizione localizzata messa in onda, ad esempio, nel nostro paese.

Concentrandoci sugli anni Novanta, e sulle edizioni italiane di quel tempo analogico, ricordiamo in primis, che i copioni, a quel tempo, erano consegnati dai distributori giapponesi in lingua inglese. Quindi un primo cambiamento avveniva, contrariamente a come dovrebbe essere normalmente, in fase di traduzione, prima in Giappone, e poi, in un secondo momento, quando si passava alla traduzione in italiano. Infatti, allora, nei network commerciali, e presso le aziende dell’indotto, non era prevista la traduzione direttamente dai copioni giapponesi.

Nel caso di prodotti destinati a un determinato pubblico, come gli anime, se parliamo di Rai e network commerciali, l’adattamento era subordinato all’ottimizzazione, e alla supervisione -ai sensi della legge sulla fascia protetta destinata ai minori- di una serie: varie azioni e interventi sui dialoghi, sulla trama generale, sui riferimenti derivanti, sul senso della storia, sino ad arrivare a processi di tagli audio e video. Come già anticipato, quest’ultima lista di procedure, spesso era ed è affidata a più persone, divise tra area dialoghi/storia e area video-tecnica che si concentra su eliminazione, rimontaggio o variazione di immagini. Le operazioni erano svolte da figure professionali che lavoravano indipendentemente, rendendo così il prodotto giudicabile nel complesso solo una volta in onda…” Nicola Bartolini Carrassi

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