Earth overshooting day: inizia il conto alla rovescia per la terra

Il sito EconomiaCircolare.com e l’app Junker hanno lanciato una serie di quiz informativi per diffondere conoscenza e misurare la consapevolezza degli utenti. Con risultati interessanti.

AMBIENTE
Pamela Preschern
Earth overshooting day: inizia il conto alla rovescia per la terra

Il sito EconomiaCircolare.com e l’app Junker hanno lanciato una serie di quiz informativi per diffondere conoscenza e misurare la consapevolezza degli utenti. Con risultati interessanti.

Il giorno a partire dal quale si vive “a debito” con la Terra. È l’Earth Overshoot Day, il momento, in cui il consumo di risorse naturali supera la capacità del Pianeta di rigenerarle fino a fine anno. Una soglia che si sta raggiungendo sempre prima, un segnale preoccupante per la nostra Terra, di cui dovremmo almeno essere consapevoli se non capaci di agire per invertire il trend di consumo insostenibile.

Il sondaggio e l’Earth Overshoot Day 2024

È per sensibilizzare a questo tema che EconomiaCircolare.com, testata giornalistica online dedicata all’economia circolare, che fornisce utili notizie e approfondimenti sulle questioni ambientali e la app Junker hanno lanciato dei quiz informativi aperti fino al 28 luglio. L’obiettivo è stato innanzitutto quello di aumentare la consapevolezza del pubblico, educando e informando sui comportamenti utili per contribuire ad un futuro più sostenibile e testare le proprie conoscenze sull’impatto ambientale delle azioni quotidiane.

All’indagine hanno preso parte oltre 4.500 da tutta Italia, dando risposte sostanzialmente omogenee tra nord, centro e sud.Con grande sorpresa degli organizzatori, considerato anche il periodo estivo, la partecipazione è stata inaspettatamente massiccia e la preparazione buona.

Nel 2024 (come ormai avviene da decenni) il Global Overshoot Day è caduto ben prima del 31 dicembre, il 1° agosto, giorno individuato correttamente da quasi il settanta per cento delle persone, contro un ottimista trenta per cento che l’ha collocato a inizi ottobre.

Ciò significa che d’ora in poi saranno consumate risorse che non potranno essere rinnovate entro la fine dell’anno. Un dato che mette in luce una maggiore impronta ecologica rispetto al passato e la conseguente necessità di modelli di consumo più responsabili e sostenibili.

Il consumo italiano di risorse

Rispetto alla media globale, i nostri risultati sono tutt’altro che esaltanti. Tra i quesiti dell’indagine è apparso quello riguardante il numero di pianeti necessari per tener testa al nostro stile di vita, evidentemente fondato su un uso poco accorto (se non abuso) delle risorse. Anche in questo caso la grande maggioranza di partecipanti (ben oltre il 70 per cento) ha fornito una risposta corretta e allo stesso tempo inquietante: servirebbero ben tre Terre, contro un 20 per cento che si è limitato a indicarne la metà.

Se a livello mondiale l’Overshoot Day è arrivato qualche giorno fa, in Italia è giunto ben prima, lo scorso 19 maggio; tale esito è attribuibile in particolare ai trasporti e le risorse alimentari.

Cosa fare per invertire il trend?

iIniziative come quella proposta da Economiacircolare e Junker sono essenziali per catalizzare il cambiamento necessario a garantire un futuro equilibrato e sostenibile per il nostro pianeta, spingendoci non solo a conoscere ma ad agire concretamente a tutela della Terra, a riflettere sulle nostre scelte quotidiane e sull’impatto delle politiche a lungo termine per la salute del nostro pianeta. Questo giorno simbolico ci ricorda che ogni singola azione conta nel ridurre il sovrasfruttamento delle risorse naturali.

Il campione di partecipanti è stato anche chiamato ad esprimersi sulla rilevanza o meno delle azioni individuali.

Mostrando un incoraggiante ottimismo, i più hanno suggerito il contributo utile di comportamenti e scelte di consumo virtuosi e più sostenibili, come l’uso di energie rinnovabili, la raccolta differenziata e la riduzione degli sprechi; una decisa minoranza invece ha dimostrato di ritenere che le responsabilità della crisi ecologica siano dovute principalmente a decisioni governative e aziendali.

Indubbiamente le politiche statali e delle imprese devono essere improntate a una maggiore sensibilità ecologica per poter influire sulla tutela del nostro pianeta ma non va trascurato il potenziale contributo che ognuno di noi, impegnandosi in prima persona, può dare.

Posticipare l’Overshoot Day e assicurare un futuro sostenibile alle generazioni a venire non deve essere un sogno irrealizzabile ma un obiettivo concreto e raggiungibile.