Si chiama Forestami è non è un semplice impianto di alberi, ma un vero è proprio progetto di forestazione urbana. Grazie al quale sviluppare aree verdi in città e in zone periurbane dove la natura sia protagonista e permetta di dare vita ad un ecosistema nel quale gli alberi possono diventare un’infrastruttura green. Un progetto di ricerca integrato e interdisciplinare che punta a piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 e con il quale è possibile valutare lo stato della Città Metropolitana di Milano da un punto di vista climatico, ambientale ed antropico. Come riconoscere alberi e arbusti quali infrastrutture verdi per il benessere fisiologico, sociologico ed economico urbano e periurbano per contrastare i cambiamenti climatici anche attraverso il monitoraggio e la quantificazione dei servizi ecosistemici delle foreste urbane.
Un progetto che non è partito da zero, ma è stato ispirato da alcune tra le numerose esperienze già realizzate nei vari continenti. Per quasi un anno, dal settembre 2020 al giugno 2021, di pari passo con lo sviluppo dell’ idea progettuale, è stato portato avanti un vero e proprio viaggio virtuale in alla scoperta di alcune esperienze di successo in materia di verde urbano e forestazione a livello mondiale. Le tappe, diciannove in tutto, hanno toccato quattro dei cinque continenti ad eccezione dell’Africa, dove diversi progetti sono nati proprio per invertire la tendenza che sta rendendo l’aria che respiriamo sempre più tossica e il pianeta sempre più caldo e poter beneficiare dei vantaggi offerti dal verde.
L’idea di Forestami
Prodromico al progetto la stipula nel 2018 da parte di alcuni soggetti: Comune di Milano, Città Metropolitana, realtà che comprende i 133 comuni della ex provincia di Milano, Parco Agricolo Sud, Parco Nord, del protocollo d’intesa verso un parco metropolitano. Al suo sviluppo hanno contribuito il Politecnico di Milano, dipartimento di urbanistica e studi urbani, sotto la guida dell’architetto Stefano Boeri, presidente del comitato scientifico del fondo Forestami, da sempre fautore dell’importanza della componente arborea nelle nostre città, come dimostra una delle sue principali progettazioni, il bosco verticale nel quartiere Isola a Milano, e il sostegno di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani. Alla base del protocollo una precisa visione strategica sul ruolo del verde, grazie a censimento, valorizzazione e sviluppo di sistemi verdi che possano favorire politiche e progetti di promozione di attività di forestazione urbana. Oltre ai soggetti già citati fanno parte di Forestami anche ERSAF (ente per lo sviluppo agricolo e forestale), Fondazione di Comunità di Milano, piattaforma di partecipazione e strumento di nuove forme di filantropia che si occupa di migliorare la vita delle comunità nella città di Milano e di quasi 60 comuni nelle aree prossime alla città, attraverso progetti in materia di assistenza sociale e socio sanitaria, istruzione e formazione.
Un contributo fondamentale al progetto arriva dalle realtà agricole, forestali e naturalistiche che circondano l’area metropolitana milanese. Il Parco Agricolo Sud esteso su una superficie di 47 mila ettari che interessa 60 comuni nei quali insistono 71 aziende agricole e 364 allevamenti in gran parte bovini e il Parco Nord, polmone verde di oltre 800 ettari situato anch’ esso nella città metropolitana, all’ interno del quale vengono svolte attività connesse all’ agricoltura e alla biodiversità.

Obiettivi e i risultati attesi
Oltre all’ impianto di 3 milioni di piante (ad oggi siamo a circa 300 mila), all’aumento del capitale naturale di alberi e la costruzione di boschi urbani nell’area metropolitana di Milano, si vuole sfruttare la potenzialità offerta dalle piante e dagli alberi. Tra queste:
- Mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, attraverso assorbimento e stoccaggio di CO2
- Rimozione degli agenti inquinanti e delle polveri sottili.
- Aumento della tree canopy (indicatore che permette di stimare il numero di alberi di una determinata zona e i conseguenti benefici a loro connessi) individuata tramite immagini satellitari e visite in campo, del 5% portandola dall’ attuale 16% al 21% per adeguarla a numerose aree urbane nel mondo.
- Riduzione i consumi energetici grazie ad un adeguato posizionamento degli alberi intorno agli edifici e limitare l’impiego di aria condizionata fino al 30% anche al fine di aumentare il valore degli immobili, limitare il fenomeno dell’isola di calore
- Creazione di reti ecologiche grazie alle quali salvaguardare ed incrementare la biodiversità.
- Quantificazione dei servizi ecosistemici delle foreste urbane, favorire la creazione di barriere verdi per ridurre il consumo di suolo, incrementare infrastrutture verdi e blu grazie alla messa in rete di tutte le superfici a verde e i parchi, riqualificare i quartieri favorendo l’inclusione e la coesione sociale, incentivare il dialogo tra pubblico e privato.
- Promozione il coordinamento su progetti di rinaturalizzazione e valorizzazione del paesaggio.
- Potenziamento l’agricoltura urbana e peri urbana e la realizzazione di orti urbani.
- Promozione della trasformazione in oasi verde di cortili condominiali, giardini privati e vuoti urbani.
- Promozione della demineralizzazione di superfici pavimentate e introdurre le Nature Based Solutions in aree commerciali e industriali.
- Aumento della qualità della salute e della vita degli abitanti dell’area metropolitana, garantendo l’accessibilità e la qualità degli spazi verdi.
- Previsione di focus progettuali, vale a dire tipologie di spazi dove la forestazione urbana rappresenta un elemento di trasformazione degli ambienti, nello specifico parchi e giardini cittadini già di per sé con una dotazione verde che la forestazione può implementare. È anche necessario individuare spazi come piazze, strade, viali che possono essere ripensati con l’impianto di nuovi alberi, ma anche gli spazi agricoli e gli spazi dismessi, nei quali nuovi impianti possano svolgere l’azione di fitorisanamento e di bonifica dei suoli.
Come si è sviluppato il progetto
Tra il 2018 ed il 2020 è stata portata avanti una attività legata alla conoscenza del territorio oggetto del progetto, all’ interno del quale è stato valutato lo stato del verde, sono stati stimati la Tree Canopy Cover e il potenziale di piantumazione, oltre alla messa a regime di indicatori che potessero valutarne l’impatto ambientale.
Tra il 2021 e fino al 2023 invece sono state sviluppate attività di mappatura del territorio per la valutazione degli obiettivi progettuali e l’evoluzione delle varie componenti dell’ecosistema. È stato considerato quello che potrà essere l’impatto su salute e benessere sanitario e psicofisico delle popolazioni interessate e svolta una analisi qualitativa sulla reale percezione del progetto tra cittadini e portatori di interesse, oltre ad attività di comunicazione e divulgazione sulle attività di ricerca. È stata anche portata avanti una analisi del sistema climatico, delle variazioni di temperatura e della piovosità nella città metropolitana di Milano, grazie ai quali indirizzare gli interventi di forestazione verso la mitigazione dei rischi climatici, intervenendo anche su suoli impermeabilizzati con opere di de pavimentazione e messa a dimora di alberi su aree grigie.
Sviluppare una idea progettuale complessa come quella prevista da Forestami ha richiesto una attenta analisi di dati che potessero dare l’idea dei cambiamenti intercorsi negli anni a carico dei sistemi naturali dell’area interessata e permettere di identificare tutte le componenti territoriali. È stato infatti studiato da parte del Future City Lab del Politecnico di Milano infatti il sistema antropizzato grazie all’ integrazione di ben tre strumenti di mappatura. Inoltre sono state rese concrete le attività di piantagione dei diversi enti territoriali, di comuni e parchi. Da quest’ ultime è emerso che nel periodo 2018 – 2021 sono stati piantati circa 280 mila tra alberi e arbusti
Anche noi cittadini possiamo fare la nostra parte
Anche i singoli cittadini possono sostenere il progetto, per questo è possibile tramite donazioni pecuniarie (tramite un sistema di For Funding) sostenere la piantagione di un albero e la sua manutenzione per i 5 anni successivi e incrementare il capitale naturale. Ulteriore attività in capo alla cittadinanza è anche custodiscimi, promossa tra la primavera e l’autunno 2022 da ERSAF e Legambiente Lombardia. L’ attività, un vero e proprio patto di custodia, offre la concreta possibilità di prendersi cura di una piantina forestale (trapianto, cura e manutenzione) per un periodo di 8 mesi fino alla prossima festa degli alberi, il 20 novembre, quando in occasione di una vera e propria piantagione collettiva le singole piante dovranno essere restituite a Forestami e andranno così ad implementare il capitale verde del progetto.
Numerosi inoltre sono stati i protocolli d’intesa firmati con quasi 50 comuni e con 4 parchi regionali, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Parco delle Groane, parco Lombardo della valle del Ticino, oltre a 7 parchi di interesse sovracomunale.

I cambiamenti climatici potrebbero rallentare Forestami
Purtroppo alberi e arbusti piantati nell’ambito del progetto non sono sfuggiti ai cambiamenti climatici. Infatti in particolar modo dal mese di maggio, inusuali e repentini aumenti delle temperature, sommate alla scarsità di precipitazioni e alla conseguente siccità hanno provocato inevitabili danni alle piante, con fenomeni di disseccamento e moria. Forestami negli ultimi giorni ha diramato un comunicato nel quale viene spiegata la situazione da un punto di vista climatico, con l’ indifferibile necessità di sostituire le piante morte, ponendo l’ attenzione sulla necessità di individuare le effettive cause dei danni subiti delle piante in maniera da poterle sostituire con specie più resistenti ai cambiamenti climatici e mettere in piedi strumenti per far fronte a fenomeni analoghi. Questi problemi, imputabili ad un clima sempre più “impazzito”, oltre a provocare un inevitabile rallentamento, potrebbero aprire una necessaria riflessione sull’ impatto dei cambiamenti climatici anche a danno del verde e di progetti di forestazione.
