Il traffico delle formiche come fonte di ispirazione per abbattere le lunghe code stradali che indispettiscono e stressano noi umani.
È quanto suggeriscono Marco Guerrieri, docente di Costruzioni di infrastrutture stradali e ferroviarie al Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica, Nicola Pugno, professore di Scienza delle Costruzioni a Trento e di Scienza dei materiali alla Queen Mary University di Londra e l’ingegnere Giuseppe Parla, dello stesso ateneo, che hanno collaborato all’analisi dei flussi di formiche con le tecniche dell’intelligenza artificiale.
Il team di ricerca ha usato videocamere e sistemi di intelligenza artificiale per tracciare questi insetti e misurarne la velocità.
Il traffico delle formiche
Quando si muovono sembrano un plotone: sono tante, vicine, in fila indiana e, a differenza degli umani non si bloccano non superano e avanzano a velocità costante con tempi di reazione bassi. Le formiche, sebbene numerose, non creano congestioni, come avviene invece in strada con le nostre automobili dove ciascun automobilista agisce egoisticamente e non in squadra. Grazie alla loro intelligenza collettiva agiscono in modo cooperativo, seppure con regole di comportamento abbastanza semplici, marciando senza bloccarsi in modalità unifilare con velocità e distanziamenti regolati dalle tracce di feromoni. Tali segnali vengono captati e influenzano il comportamento altrui, in particolare dei vicini trasmettendo informazioni utili a garantire sicurezza ed efficienza nei loro spostamenti.
In un prossimo futuro dominato da automobili a guida autonoma la cooperazione sarà fondamentale: si dovrà quindi consentire al gestore dell’infrastruttura di stabilire velocità precise per far viaggiare un certo flusso anche a distanza ravvicinata e condizioni di circolazione dei veicoli.

Un esempio per le “smart road”
Imitando le formiche si potranno regolamentare le condizioni del moto di veicoli cooperativi autonomi che ricevute informazioni dall’esterno, comunichino tra di loro al fine di avere condizioni di deflusso ottimale, prevenendo la congestione stradale.
In un settore, quello dei trasporti, in continua e rapida evoluzione un sistema simile di monitoraggio del traffico e delle condizioni ambientali, consentirebbe di anticipare possibili criticità, evitando sorprese alla guida.
Per quanto al momento possa sembrare a molti ancora futuristico, il percorso verso l’uso di veicoli a guida totalmente autonoma non è così lungo.
Per regolare le cosiddette smart road o “strade intelligenti” dove circoleranno veicoli a guida autonoma controllati da sistemi di intelligenza artificiale il comportamento delle formiche, insomma, rappresenta un modello da imitare.
La presenza di automobili guidate unicamente dall’intelligenza artificiale sarà presto realtà. Occorre quindi attrezzarsi, guardando alle buone pratiche imparando anche dal mondo animale, nel caso di specie, dalle formiche.

