Quasi la metà delle intossicazioni ed infezioni legate al consumo di cibi avviene in casa, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che riporta una percentuale (probabilmente sottostimata) di circa il 40%.
Per ridurre i rischi alla salute che tale scenario evidenzia, l’Istituto lo scorso settembre ha realizzato il questionario Mangia sicuro con cui ha raccolto da oltre 6000 cittadini, informazioni sulla sicurezza alimentare relativamente ad aspetti generali, microbiologici, chimici e nutrizionali e conoscenze delle regole di conservazione, pulizia e preparazione dei cibi negli ambienti domestici. Partito ad aprile 2024 nell’ambito del progetto nazionale Sicurezza Alimentare Casalinga (SAC) e di durata biennale anni, coordinato dal Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria (SANV) il progetto coinvolge un gruppo multidisciplinare dell’ISS con esperti in vari settori.
A partire dalle risposte raccolte dal sondaggio gli esperti dell’ISS hanno formulato spunti pratici e consigli utili a confutare alcune abitudini ed errori comuni.
L’obiettivo, oltre quello di testare le conoscenze sulla sicurezza alimentare nella vita quotidiana è stato anche migliorare la comunicazione su questo tema favorendo comportamenti più sicuri, accrescendo l’alfabetizzazione sanitaria online e rendendo più accessibili i canali digitali ISS. E ancora quello di promuovere una cultura della sicurezza alimentare basata su informazioni verificate, pratiche e facili da applicare quotidianamente.

Le principali criticità emerse dal sondaggio e il decalogo come risultato
Le risposte fornite dai partecipanti a questionario hanno evidenziato come scadenza, salute e igiene siano le parole più spesso associate al concetto di sicurezza alimentare casalinga, così come alcuni comportamenti errati nella preparazione, conservazione e cottura dei cibi. Sulla base dei risultati ottenuti gli esperti dell’ISS hanno elaborato dieci regole da seguire per migliorare le abitudini dei consumatori.
1. La prima regola riguarda le pentole e padelle antiaderenti, che vanno cambiate quando il loro rivestimento è graffiato, in quanto continuando a usarle, potrebbero rilasciare sostanze nocive per la salute
2. Un altro consiglio utile, riguarda poi le spugnette per i piatti: vanno pulite a ogni utilizzo, mentre devono esser disinfettate o lasciate in acqua bollente per almeno cinque minuti ameno una volta a settimana e sostituite su base mensile per ridurne la carica batterica.
3. la disposizione degli alimenti in frigorifero è un’altra questione importante per la sicurezza alimentare: essa non deve essere casuale. Ad esempio le uova vanno conservate nel loro contenitore d’origine e collocate nel ripiano centrale d ove la temperatura resta costante. Inoltre gli alimenti cotti , riposti in frigo, vanno separati da quelli crudi e da quelli pronti al consumo (come affettati, latticini e prodotti caseari) che vanno sistemati in un ripiano dedicato.
4. Particolare attenzione va prestata poi al corretto scongelamento dei cibi che deve avvenire rispettando la catena del freddo, passando per il frigorifero.
5. Per i cibi crudi o pronti vanno inoltre usati taglieri dedicati o comunque diversi a seconda degli alimenti.
6. Quanti sanno che il pollo crudo non va mai lavato prima della cottura per evitare la diffusione dei batteri sulle superfici della cucina, in particolare nel lavandino? Questo è un’altra regola del decalogo dell’ISS.
7.E ancora che il pesce fresco deve esser consumato in tempi brevi per evitare la formazione di sostanze tossiche come l’istamina , così come quello in scatola, una volta aperto?
8. Restando in tema di cibo, è bene inoltre sapere che non tutti i prodotti pronti al consumo (i cosiddetti “ready to eat”) possono esser utilizzati direttamente: meglio sempre leggere le etichette.
9 In tema di cottura di cibi esagerare, in particolare di quella contenenti amido (come patate e pane), contribuisce alla produzione di acrilammide una sostanza cancerogena
10. Da ultimo ma non meno importante, è opportuno variare alimenti rispettando porzioni e frequenza di consumo: dare priorità a cibi vegetali e cereali integrali e consumare legumi ameno due volte a settimana.
La sicurezza alimentare è una pratica quotidiana, possibile ricorrendo a semplici gesti ripetuti nel tempo più che a regole complesse e rigide. Il decalogo frutto del lavoro degli esperti dell’ISS è applicabile facilmente da ogni famiglia e consente di prevenire rischi comuni, oltre a migliorare modalità e qualità dei pasti preparati in casa. Insomma, oltre a proteggere se stessi, permette di contribuire a una cultura della sicurezza alimentare consapevole dimostrando quanto la comunicazione scientifica possa fare la differenza nella tutela della salute pubblica.
