Garessio, cittadina inserita a ragione tra i Borghi più belli d’Italia, è situata al centro di un fitto crocevia di strade in provincia di Cuneo; alcune di esse di memoria pre romana, seguono da millenni gli stessi percorsi, quelli che portano dal basso Piemonte verso il mare. Nota oggi soprattutto per l’acqua San Bernardo, che qui nasce e viene imbottigliata, Garessio è un paese antico e importante, per la sua storia, per gli scrittori che l’hanno frequentato (Gozzano, Calvino, Guareschi), per gli artisti che l’hanno amato (Richard West, Golia, Giugiaro padre e figlio), per tutte le vicende che hanno lambito le sponde del Tanaro. Inoltre è un tranquillo luogo di soggiorno e di villeggiatura rinomato per la sua bella posizione geografica tra il mare e le verdi montagne, per le sue condizioni climatiche ideali. Circondata da una corona di monti varia e spettacolare offre agli sportivi trekking, arrampicate, escursionismo, e-bike e mountain-bike, e in inverno la neve porta un gran numero di appassionati sulle piste da sci della Colla di Casotto.
Storia
ll nome di Garessio (Garexium, da “garricus” = terreno incolto con il suffisso “esce” = luogo di passaggio) è forse attestato per la prima volta in un atto pubblico del 1064. Già gli uomini della pietra vivevano nelle numerose grotte, tra le quali le più importanti per i reperti ritrovati sono quelle del Gray e di Valdinferno. La zona fu poi popolata da Liguri montani e dai Bagienni che diedero filo da torcere ai Romani della tribù Publilia collegata al Municipium di Albenga. Verso la fine del secolo X viene costituita la Marca Aleramica, secondo la nuova divisione dell’Italia fatta da Berengario II verso il 950. Dopo alterne vicende, Garessio passa sotto il marchesato di Ceva.
Garessio dovette subire, nel corso dei secoli, numerose tristi vicende, pestilenze, saccheggi, distruzioni ad opera dei Genovesi, Francesi, Spagnoli sino al passaggio delle truppe napoleoniche verso il 1794, portanti sì la libertà, ma anche morte e rovina. Nel 1814 Garessio ritornò sotto i Savoia e ne divise le sorti, prima con il regno Sardo-Piemontese e poi, attraverso le guerre del Risorgimento, con il Regno Unito d’Italia. Nel 1903 venne istituita la prima linea extraurbana con autobus d’Italia che collegava Garessio a Ventimiglia. Nel novembre 1994 la cittadina ha subito pesanti danni, specie al Borgo Ponte, a causa di una violenta alluvione causata dal fiume Tanaro e da alcuni suoi piccoli affluenti; già nel 1744 un’alluvione altrettanto disastrosa aveva ridotto in cattive condizioni la chiesa parrocchiale del Ponte posta nell’attuale Piazza Marconi, la quale fu abbandonata e ricostruita poi sull’altra sponda, più lontano dal fiume.
Cosa vedere
In città si può visitare il centro storico, diviso in tre borgate: Ponte, Poggiolo e Maggiore. Garessio è ricco di antiche e monumentali chiese e sono visibili costruzioni medioevali. Nei pressi della frazione Barchi di Ormea, quasi sul confine comunale, su uno sperone roccioso si trova la cosiddetta Torre dei Saraceni, di probabile origine bizantina.
Oltre il Colle di Casotto sorge l’omonimo castello di villeggiatura e di caccia dei Savoia che si è sviluppato sul sito di una certosa del XII secolo, una delle prime in Italia, fondata da san Brunone.

A differenza di altri comuni della valle, Garessio è dotata di un ricco Archivio storico (fra i pezzi più interessanti il quattrocentesco Libro della Catena con gli Ordinati medioevali della Comunità garrexina), copia di un precedente più antico, di un Museo Civico dedicato all’Archeologia e alle Scienze della Terra, di una Pinacoteca Civica «Colmo» (fondata nel 1970, riaperta nel 2004, espone 150 opere di Eugenio Colmo, Giovanni Colmo, Paulucci, Lattes, Cappellin, Mario Giugiaro, Morscio, Zumino, Decalage, West etc.) e di una biblioteca ricca di volumi e dedicata al commediografo Camillo Federici. Le quattro istituzioni culturali sono collocate nello stesso edificio della biblioteca.
Nel 1990, il poeta garessino Gian Paolo Canavese vi fondò il Museo della Poesia, accogliendo liriche giunte da ogni parte del mondo (oltre che da tutta l’Italia, anche da Francia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Australia ecc.), per un totale di oltre cinquecento poeti.
Curiosità
Garessio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Frazione di Garessio è Valdinferno; qui ha abitato fino alla fine del 2008, tutto l’anno, una sola persona, un reduce del fronte russo, Armando Sereno che fece un particolare voto alla Madonna: se fosse tornato vivo dalla guerra, non sarebbe mai più andato via da Valdinferno, e così è stato (è deceduto il 20 marzo 2009 all’età di 88 anni).
Come arrivare
Garessio è comodamente raggiungibile sia dal Piemonte che dalla Liguria, uscendo dall’autostrada A6 Torino-Savona a Ceva e percorrendo alcuni chilometri di scorrevole statale in direzione Col di Nava, attraversando l’abitato di Bagnasco prima e di Garessio poi.
Aeroporto di Milano Malpensa
Aeroporto di Torino Caselle
Aeroporto Internazionale di Cuneo Levaldigi
Riferimenti
https://www.comune.garessio.cn.it/it-it/vivere-il-comune/storia
https://borghipiubelliditalia.it/borgo/garessio/#1480496816106-48a7f6ef-54ab
https://altaviadelsale.it/puntiinteresse/garessio/
https://nbts.it/blog-italia/piemonte/garessio/
