‘GIARDINI TERAPEUTICI’ AL NIGUARDA DI MILANO

Costruire un’oasi di benessere per i pazienti, pensati sia per i bambini con problemi di salute mentale sia per persone con malattie croniche in fase avanzata.

AMBIENTE
Redazione
‘GIARDINI TERAPEUTICI’ AL NIGUARDA DI MILANO

Costruire un’oasi di benessere per i pazienti, pensati sia per i bambini con problemi di salute mentale sia per persone con malattie croniche in fase avanzata.

Per i malati, i loro familiari, ma anche per chi lavora in Hospice e per chi va in visita, i giardini terapeutici sono luoghi per stare bene. Sono luoghi da guardare, accudire, da vivere. Sono luoghi dove prendere “una boccata d’aria” dalla sofferenza. È quanto proposto dalla Fondazione Ospedale Niguarda, la cui missione è quella di supportare l’attività clinica, assistenziale e di ricerca, dell’ospedale Niguarda di Milano. Riprogettando alcuni spazi del Presidio socio-sanitario territoriale “Paolo Pini”, la fondazione ha deciso di sviluppare dei veri e propri ‘giardini healing’ perché diventino parte integrante delle cure.

Sono spazi costruiti per aiutare a riconnettersi positivamente con la natura e stimolare sensazioni positive, migliorare il benessere fisico, mentale ed emozionale, fino a favorire la riduzione del dolore e ottenere il massimo effetto dalle cure.

Il fine è, quindi,  unire alle terapie mediche anche progetti alternativi, e il progetto di  un giardino terapeutico fa da complemento alle cure in quanto un luogo di armonia e rilassamento, evoca distrazione, compensa lo stress, stimola piacevolmente i sensi. I colori, i suoni, i percorsi nel verde risultano ingredienti ideali per alleviare in parte i problemi, la solitudine, il ritiro dal mondo.

L’obiettivo che ci siamo posti – dichiara Marco Bosio, Presidente della Fondazione e Direttore Generale di Niguarda –  è la realizzazione di tre ‘giardini della salute’ (terapeuticisensoriali) rivolti a bambini e ragazzi con disturbi della salute mentale e disabilità psichica e a persone con malattie croniche progressive in fase avanzata, ricoverate presso l’Hospice”. 

Per i malati cronici saranno ideati spazi tesi a favorire la condivisione con gli altri,  l’attenzione a se stessi e la meditazione, nel rispetto di ogni diversa spiritualità/religiosità, ma soprattutto creare un ambiente familiare dove trascorre del tempo con i propri cari.

Diverse invece le condizioni per i bambini e i ragazzi della Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza, dove l’obiettivo primario è agevolare il loro rientro al contatto con la natura, con le proprie emozioni, soprattutto in contrapposizione a un contesto fortemente influenzato dalle nuove tecnologie, da internet e  dai social media, oggi sovrani tra i giovani. Aver riguardo di fornire loro diversi stimoli, spingerli ad aver cura delle piante, seguendo e rispettando i tempi della natura, i ragazzi potranno aumentare la loro autostima, le loro abilità che può portarli a migliorare la socialità e il confronto con gli altri.

La Fondazione Niguarda per realizzare questo progetto ha aperto una campagna di raccolta fondi on line sul proprio sito: eppela.com/fondazioneospedaleniguarda