Gibellina capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

La città distrutta dal terremoto del 1968 e poi ricostruita, al centro di mostre, residenze artistiche e progetti di rigenerazione

APPROFONDIMENTO
Susanna Bagnoli
Gibellina capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

La città distrutta dal terremoto del 1968 e poi ricostruita, al centro di mostre, residenze artistiche e progetti di rigenerazione

Portami il futuro’ è il titolo scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, titolo assegnato per la prima volta in Italia e iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La città siciliana, rinata dalle macerie del terremoto del 1968, che devastò tutta la Valle del Belice, ha conquistato il prestigioso titolo e si appresta a diventare un laboratorio di rigenerazione e costruzione di comunità, animato da un programma pieno di eventi, che si snoderà durante il prossimo anno. La cerimonia ufficiale di inaugurazione si svolgerà il 15 gennaio 2026: data simbolica che coincide proprio con l’anniversario del terremoto del 1968. Per tutto l’anno, la città sarà percorsa da un articolato calendario di mostre, residenze, eventi, progetti e attività incentrati sul valore sociale dell’arte e sulla cultura come strumento di rigenerazione e bene comune.

Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea assume un grande significato. A Gibellina, infatti, l’arte è stata motore di sviluppo, catalizzatore di coesione sociale e strumento di memoria collettiva. Basti pensare al Cretto, l’opera di arte ambientale realizzata dall’artista Alberto Burri, a partire dalla fine degli anni ’80, proprio nei luoghi dove sorgeva la vecchia città di Ghibellina, che nel sisma di quasi sessanta anni fa rimase completamente distrutta.

“gibellina città resiliente”

La scelta della città come prima capitale dell’arte contemporanea rappresenta l’opportunità di dare nuovo slancio civico e culturale al territorio del Belìce e della Sicilia Occidentale, ma anche lo stimolo ad avviare una riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea, come fondamento della vita civile e comunitaria. Gibellina, da questo punto di vista, rappresenta è un unicum nel panorama italiano e un caso di rilievo internazionale: una città rinata dalle macerie grazie a un pionieristico e visionario processo di rigenerazione culturale e artistica voluto dal Senatore Ludovico Corrao, prima come sindaco di Gibellina e successivamente come presidente della Fondazione Orestiadi, rigenerazione che oggi evolve in un progetto simbolico, capace di immaginare nuove forme di trasformazione sociale attraverso il dialogo con gli artisti.

Con Portami il futuro la città assume anche il ruolo di epicentro di una cultura mediterranea rinnovata, fondata sul valore della persona e della collettività, e sul principio che arte e cultura siano un diritto partecipativo e un bene inalienabile. Il programma degli event di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 può essere consultato su www.gibellina2026.it