Giornata mondiale dell’udito: 7 milioni di italiani a rischio

Secondo l’OMS più di 1,5 miliardi di persone hanno difficoltà uditive

SALUTE
Redazione
Giornata mondiale dell’udito: 7 milioni di italiani a rischio

Secondo l’OMS più di 1,5 miliardi di persone hanno difficoltà uditive

Prevenzione, diagnosi precoce e cura: sono le tre parole d’ordine della Giornata mondiale dell’udito, promossa il 3 marzo dall’Organizzazione mondiale della sanità per sensibilizzare sull’importanza della salute uditiva.

In Italia, circa 7 milioni di persone convivono con una perdita uditiva. Un problema che non riguarda solo i decibel, ma la qualità della vita, le relazioni e la partecipazione sociale. Secondo l’OMS, più di 1,5 miliardi di persone nel mondo hanno difficoltà uditive e oltre 430 milioni vivono una condizione invalidante.

A ricordarlo è la Commissione di albo nazionale dei Tecnici audiometristi della FNO TSRM e PSTRP, che richiama l’attenzione sul ruolo di questi professionisti nella prevenzione e nella diagnosi dei disturbi uditivi. Specializzati negli esami audiometrici e vestibolari, gli audiometristi operano in équipe con otorinolaringoiatri, audiologi, logopedisti e tecnici audioprotesisti, contribuendo a individuare precocemente alterazioni dell’udito in tutte le fasi della vita – dallo screening neonatale al monitoraggio dell’anziano.

La perdita uditiva non trattata può influire sullo sviluppo del linguaggio nei bambini, sul rendimento scolastico e lavorativo e, negli anziani, favorire isolamento e declino cognitivo. Da qui l’importanza di una cultura della prevenzione e di screening periodici.

Nel 2026 la figura del Tecnico audiometrista è sempre più legata all’innovazione: strumenti digitali, tele-audiologia e intelligenza artificiale stanno trasformando la diagnosi e la riabilitazione. Un cambiamento che unisce tecnologia, competenza e attenzione alla persona.