L’invecchiamento è un fenomeno universale, ma il modo in cui il comportamento cambia con l’età, ovvero quello che gli scienziati chiamano “invecchiamento comportamentale” e i meccanismi che lo plasmano non sono ancora del tutto chiari.
Non solo gli umani, ma anche nel mondo animale talvolta, con l’avanzare degli anni si decide di essere più selettivi. È il caso degli avvoltoi, che invecchiando diventano rigidi nei loro comportamenti e stringono amicizie sempre più rare e selettive. Anche le abitudini di movimento e le loro relazioni sociali cambiano con l’età.

Le energie iniziano a scemare da anziani
Questo è quanto emerge da un nuovo e primo studio di questo tipo, condotto dalla Dott.ssa Marta Acácio, nell’ambito di un post-dottorato da lei condotto nel laboratorio del Dott. Orr Spiegel della Scuola di Zoologia dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con la Prof.ssa Noa Pinter Wollman dell’Università della California a Los Angeles (UCLA) e molti altri ricercatori.
La ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, mostra che, come molte persone, gli avvoltoi più anziani tendono ad avere meno amicizie, più selettive, con legami più forti.
Per l’analisi, i ricercatori hanno usato i dati ricavati in 15 anni dai dispositivi GPS collegati a 142 individui.
L’avvoltoio è un uccello sociale e dorme nei rifugi sulle scogliere. Gli scienziati hanno incrociato l’età di questi necrofagi con i dati GPS sui loro posatoi e hanno notato che, quando invecchiavano prediligevano fermarsi nello stesso posatoio. Trovare cibo può essere difficoltoso per gli avvoltoi perché devono individuare le carcasse degli animali. Quando ne trovano una, dormono o tendono ad appollaiarsi lì vicino ed a nutrirsene per diversi giorni. I siti dove si trovano questi resti si trasformano in hub informativi, dove gli avvoltoi che si sono nutriti recentemente comunicano agli altri le fonti di cibo; perciò, si seguono poi a vicenda fino alle carcasse e stringono amicizie che li aiutano a restare aggiornati sul cibo.

Un comportamento sociale che cambia con l’età
Lo studio ha mostrato che i giovani avvoltoi a volte tornavano allo stesso nido, ma di solito ne preferivano diversi, trascorrendo raramente due notti nello stesso posto. Dalla giovane età adulta, intorno ai 5 anni, fino alla mezza età, passavano circa metà delle loro notti nello stesso sito e metà in altro luogo. In vecchiaia, si tramutavano in veri e propri pantofolai.
Man mano che avanzava l’età, anche la forza dei loro legami sociali diminuiva per almeno una parte dell’anno. Ma la quantità di tempo che trascorrevano con avvoltoi al di fuori del loro gruppo di amici stretti diminuiva.
Gli avvoltoi più anziani passavano la maggior parte del loro tempo con gli amici stretti, appollaiandosi con loro. Anche i movimenti diventavano più di routine, seguendo uno schema prevedibile.
“Siamo in grado di dimostrare che le tendenze degli individui che diventano più fedeli agli stessi siti con l’età non sono dovute al fatto che gli individui più esplorativi muoiono prima e vivono vite più brevi, e gli individui più anziani e sedentari vivono vite più lunghe. Gli individui cambiano effettivamente il loro comportamento con l’età, e questo è stato raramente dimostrato in natura per uccelli longevi a causa della difficoltà di seguire gli individui per così tanto tempo”, ha affermato Marta Acácio, la prima autrice.
Lo studio è unico perché i ricercatori sono stati in grado di monitorare gli spostamenti ed i comportamenti sociali degli stessi avvoltoi per un periodo di 15 anni, quasi consecutivi.
Questi comportamenti, evidenziati dai ricercatori, comunemente attribuiti all’invecchiamento negli esseri umani, possono aiutare a capire come le popolazioni animali si muovono nei loro ambienti e si relazionano con gli altri membri della loro specie, ideando modi migliori per proteggerli dalle minacce.
I risultati mettono in luce, ancora una volta, come le dinamiche della popolazione siano influenzate da un mondo che cambia.
