28 agosto 1993, il giorno in cui la TV per ragazzi cambiò per sempre – parte 1
Tra le figure che hanno segnato profondamente l’immaginario televisivo di più generazioni spicca Haim Saban, entrato nella storia dell’intrattenimento come l’architetto sonoro dell’infanzia degli anni ’80 e ’90 e, soprattutto, come il “papà” dei Power Rangers.
Il 28 agosto 1993 è una data che, nella storia della televisione per ragazzi, rappresenta una vera linea di demarcazione. Quel giorno debutta su Fox Kids il primo episodio di Mighty Morphin Power Rangers, frutto dell’intuizione di Haim Saban e della sua capacità unica di trasformare un’idea in un fenomeno globale.
Il pilot, intitolato “Day of the Dumpster”, fu il risultato di mesi di lavoro febbrile, ma anche di anni di esperienza maturata da Saban nel mondo della musica, delle sigle televisive e della produzione per ragazzi.
Il budget del primo episodio fu relativamente contenuto, ma sfruttato al massimo. Con circa 450.000 dollari, Saban e il suo team realizzarono un prodotto che univa sequenze d’azione tratte dalla serie giapponese Kyoryu Sentai Zyuranger a scene girate ex novo con attori americani.
La chiave del progetto era creare un equilibrio tra quotidianità e spettacolo: gli spettatori dovevano riconoscersi nei cinque adolescenti protagonisti prima ancora di vederli trasformarsi in eroi mascherati.
Il cast fu selezionato con grande attenzione. Austin St. John venne scelto come Red Ranger per il suo carisma e la sua preparazione nelle arti marziali. Thuy Trang diede vita a una Yellow Ranger forte ma sensibile, mentre Jason David Frank, inizialmente introdotto come Green Ranger, divenne presto uno dei personaggi più amati dell’intero franchise, arrivando in seguito a interpretare anche il White Ranger.
David Yost interpretò il Blue Ranger, un genio timido e brillante, mentre Amy Jo Johnson portò al Pink Ranger una combinazione di grazia atletica e profondità emotiva.

La regia mescolava con grande equilibrio scene in costume, momenti comici e situazioni scolastiche. Gli episodi seguivano una struttura quasi musicale, con un crescendo narrativo che culminava nella battaglia finale e nella formazione del Megazord.
Questo ritmo era rafforzato dalla colonna sonora, supervisionata direttamente da Saban insieme al suo storico collaboratore Shuki Levy. La sigla “Go Go Power Rangers” divenne immediatamente il cuore pulsante della serie: un brano rock energico, costruito su riff di chitarra incisivi e su un ritornello impossibile da dimenticare.
La risposta del pubblico fu immediata e travolgente. Alla messa in onda del primo episodio, gli ascolti raggiunsero cifre che pochi si aspettavano per una serie destinata principalmente ai ragazzi.
Nel giro di poche settimane, Mighty Morphin Power Rangers divenne il programma più seguito della sua fascia oraria, superando i concorrenti e attirando l’attenzione dei media.
Si parlava già di “Ranger mania”: i bambini imitavano i personaggi, ripetevano le battute e si esercitavano nelle celebri pose di trasformazione.
(continua nella prossima uscita)
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