Dalle Alpi alle Piramidi….la citazione è la più consona alle temperature che avvolgono tutta l’Europa, e altri continenti, in un ‘abbraccio soffocante’.
Dall’allerta rossa in Francia agli incendi in Spagna e Turchia, temperature fino a 46 gradi in Grecia, l’Europa sta affrontando una delle ondate di calore più intense di sempre.
Intanto anche fuori dal continente si registrano dati eccezionali, ad esempio in Giappone il mese di giugno ha fatto rilevare le temperature più elevate da quando esistono le statistiche. L’emergenza climatica si fa globale.
Il picco del caldo africano sull’Italia ha portato le temperature a schizzare ulteriormente fino a toccare i 40 gradi, e 20 città da giorni con bollino rosso.

E’, però, cresciuta anche la consapevolezza sociale se la stragrande maggioranza dei cittadini UE, l’85%, considera i cambiamenti climatici un problema serio e ritiene che affrontarli dovrebbe essere una priorità per migliorare la salute pubblica e la qualità della vita.
Lo ha rilevato un sondaggio di Eurobarometro, condotto dalla Commissione Europea, in cui risulta che l’81% dei cittadini sostengono l’obiettivo europeo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Anche dal punto di vista economico, oltre i tre quarti degli europei ritiene che i costi dei danni prodotti dal clima sia molto più alto degli investimenti necessari per una transizione verso emissioni zero.
Inoltre una quota rilevante di europei, 4 su 10, si sente esposta personalmente ai rischi e alle minacce ambientali e climatiche.

Resta forte tra gli intervistati il sostegno alla politica climatica dell’UE e ritengono che i governi nazionali (66%), l’Europa (59%) e l’industria (58%) siano nella posizione migliore per affrontare i cambiamenti climatici, dichiarando in pratica di sostenere gli obiettivi del ‘green deal’.
Infine la stragrande maggioranza dei cittadini UE (92%) intraprende azioni climatiche individuali facendo scelte sostenibili nella vita quotidiana.
Il sondaggio dimostra che i cittadini europei concordano sul fatto che i cambiamenti climatici sono dovuti all’attività umana e più della metà degli intervistati sottolinea che i media non forniscano informazioni chiare sui cambiamenti, i loro impatti e le loro cause.
L’indagine di Eurobarometro è stata condotta tra febbraio e marzo 2025, molto prima delle attuali temperature.
