Idrogeno verde, soluzioni tecnologiche sostenibili

Una iniziativa dell’ Università di Firenze e McPhy Energy. Una fonte di riferimento per procedere verso la transizione ecologica.

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
Idrogeno verde, soluzioni tecnologiche sostenibili

Una iniziativa dell’ Università di Firenze e McPhy Energy. Una fonte di riferimento per procedere verso la transizione ecologica.

L’idrogeno verde può rappresentare la fonte di riferimento per procedere verso la transizione energetica. Si dice ‘verde’ l’idrogeno che viene prodotto in modo pulito, da fonti che non inquinano. L’obiettivo di produrre idrogeno ‘pulito’ attraverso procedure sostenibili per l’ambiente è al centro dell’iniziativa di Università di Firenze e McPhy Energy, che hanno inaugurato il Laboratorio Congiunto di Ricerca Green Hydrogen Production Technologies (H2tech), presso il laboratorio LINEA di Calenzano, in Toscana.

La nuova partnership si basa su una collaborazione iniziata tre anni fa, tra Unifi e McPhy, azienda specialista in elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde. Il laboratorio sarà impegnato nello sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione sostenibile di idrogeno, con focus su tecniche di elettrolisi ed ottimizzazione industriale degli elettrolizzatori.

Nel laboratorio l’Ateneo fiorentino metterà in campo la propria esperienza per condurre analisi scientifiche e prove tecniche mirate, affinché le soluzioni tecnologiche implementate da McPhy possano fornire prestazioni di eccellenza e massima sicurezza.

L’accordo sottolinea anche l’importanza della vicinanza geografica, dal momento che un impianto di produzione e test di McPhy si trova a San Miniato, non lontano da Firenze.

“L’Università di Firenze sta affrontando la ricerca sull’idrogeno verde e, più in generale, sulla transizione energetica, con un approccio multidisciplinare che spazia dagli studi di frontiera sugli aspetti tecnici ai progressi in politica ed economia – dichiara la rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci –. In questa prospettiva, il trasferimento tecnologico all’industria rappresenta un pilastro di questo approccio. Siamo quindi estremamente felici di aprire questo nuovo laboratorio congiunto con McPhy, che rappresenta il culmine di diversi anni di fruttuosa collaborazione. La nuova struttura sperimentale integrerà i nuovi laboratori di Calenzano, che rappresentano un fiore all’occhiello della nostra ricerca ingegneristica e rappresenteranno la cornice perfetta per una ricerca sinergica poiché ospitano anche una varietà di altri banchi di prova per studiare sia la compressione dell’idrogeno che la combustione pulita”.

“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo laboratorio congiunto con una rinomata università – afferma Benoît Barrière –. McPhy collabora con una dozzina di istituti accademici in tutto il mondo, il che è un modo per rafforzare il nostro ruolo di leader nelle apparecchiature di produzione di idrogeno verde. Infatti – continua – combinare la nostra competenza industriale e l’innovazione tecnologica con la ricerca fondamentale delle istituzioni accademiche consente lo sviluppo di soluzioni più efficienti, accelera l’ottimizzazione delle tecnologie e aiuta ad anticipare le esigenze future nel modo più efficace possibile”.

Al taglio del nastro, per l’inaugurazione del laboratorio, hanno partecipato il prorettore al trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale Marco Pierini, il responsabile scientifico di H2tech e docente all’Università di Firenze Alessandro Bianchini, il sindaco diCalenzano Giuseppe Carovani e il Chief Technology Officer di McPhy Benoît Barrière.