Il calcio, lo sport più polare al mondo, che viene praticato in Europa, in Centro e Sud America, in Asia e in Africa, sta diventando green.
Per ora il buon esempio arriva dalle squadre francesi che si recheranno in tutte le partite a meno di tre ore di distanza, in treno anziché in aereo, nel tentativo di ridurre le emissioni di carbonio, lo ha annunciato la federazione calcistica di oltralpe.
Il divieto inizia già dall’inizio di quest’anno, secondo le nuove leggi ambientali francesi, ed è già in vigore per la squadra femminile e per l’Under 21. Per le squadre di serie A occorre aspettare ancora un po’, perché è necessario risolvere prima alcuni problemi di sicurezza e di comfort per gli altri passeggeri.
Comunque, è di per sé un segnale importante perché il gioco del pallone appassiona oltre 265 milioni di persone.
D’altra parte, infatti, per praticarlo basta un cortile o un campo, una palla e ecco lì che in un attimo ci si immedesima nei grandi campioni, nei loro numeri stampati sulle maglie e si sogna di diventare protagonisti delle grandi competizioni internazionali come i propri beniamini.

Gli eventi calcistici hanno sempre risonanza mondiale, ma questa notizia sembra essere, invece, passata in sordina, anche perché come tutte le buone notizie si conclude con un avversativo.
C’è difatti c’è un ma! La regola ambientale non vale per gli aerei privati. E già l’anno scorso Il Paris San Germain, la più titolata del campionato francese, è stata oggetto di grandi polemiche e non pochi guai, dopo aver preso un aereo da Parigi a Nantes, a soli 380 chilometri di distanza. Naturalmente con un jet privato.
Però anche l’Italia si fa valere in questo campo, infatti secondo i dati di Trenitalia, nella stagione 2021-2022 i viaggi delle squadre di calcio a bordo dei suoi treni sono aumentate del 10%, mentre per il concorrente Italo, si parla addirittura di un aumento del 30%.
Tra i club, ad esempio, c’è chi come la Roma va quasi sempre in treno per Napoli, Salerno, Firenze ed Empoli, ma a volte anche fino in Emilia-Romagna. Situazione simile al Milan, che si sposta quasi sempre in treno per le città del nord Italia e su convogli charter.
I vantaggi a livello ambientale sono davvero rilevanti, basti considerare che per un viaggio da Firenze a Napoli l’aereo emette in atmosfera 217 chili di CO2, mentre il treno si ferma a 21. Infine, anche le squadre inglesi si spostano quasi sempre in treno, quando è possibile. La federazione calcio inglese ha, addirittura, lanciato recentemente una Carta dei viaggi sostenibili.
