IL CAMBIAMENTO (CLIMATICO) PASSA ANCHE PER LA SCUOLA

Non solo Fridays for Future, ma progetti didattici che coinvolgono fattivamente ragazze e ragazzi per un mondo più sostenibile. E loro ci sono con risposte e soluzioni concrete.

AMBIENTE
Redazione
IL CAMBIAMENTO (CLIMATICO) PASSA ANCHE PER LA SCUOLA

Non solo Fridays for Future, ma progetti didattici che coinvolgono fattivamente ragazze e ragazzi per un mondo più sostenibile. E loro ci sono con risposte e soluzioni concrete.

I giovani vogliono prendersi cura della natura e vogliono occuparsene fin da piccoli. Una scelta che fa ben sperare, visto che adulti e decisori politici sembrano ancora affrontare il tema come dei “signor Tentenna”.  La consapevolezza del bisogno di un cambiamento radicale delle cattive abitudini dell’umanità nei confronti di Madre Terra non passa solo dai Fridays for Future lanciati da Greta Thumberg che, da protesta isolata di una studentessa, si sono trasformati oggi in un movimento globale, ma anche da i tanti progetti educativi portati avanti in Italia da varie associazioni.

Una dimostrazione delle buone pratiche in tal senso è stato il progetto didattico “Climate Change? Claim the Change!”  dell’ONG onlus milanese ACRA che ha coinvolto per mesi scuole, docenti, classi e giovani attiviste ed attivisti. Un’iniziativa che ha coinvolto 93 docenti di varie regioni italiane che hanno seguito percorsi di formazione sull’Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, più di 1600 alunni delle scuole primaria e secondaria di primo grado di 8 regioni italiane. Obiettivo portare alla ribalta il tema, sempre più urgente, del cambiamento climatico in atto, dando risposte e soluzioni concrete.

Tra passeggiate, iniziative di attivismo, proiezioni, attività culturali ed educative, laboratori eco, ragazze e ragazzi hanno potuto riflettere su criticità e conseguenze dello sfruttamento indiscriminato delle risorse del nostro pianeta, acquisendo consapevolezza sull’importanza di comportamenti responsabili a fronte dei cambiamenti climatici in atto e per adottare stili di vita sostenibili che, dopo la pandemia, si fanno ancora più imperativi.

Il progetto, si è svolto dentro e fuori le scuole con attività educative, eventi, concorsi, anche attraverso metodologie innovative e partecipative, quali: l’outdoor education, il cinema, la narrazione, il disegno, lo sport, il teatro.

Numerosi i lavori che sono stati realizzati con le risorse messe a disposizione dal progetto, tra questi le video Pillole Agroecologiche con tanti consigli concreti per imparare i segreti dell’agricoltura sostenibile. Sono stati organizzati due campus residenziali per giovani attivist*: “Be the Change! Il Festival delle Sfide Sostenibili” a giugno Pordenone (qui il video racconto) e “Acclimatarsi” ad agosto alla Casa del Parco dell’Adamello a Cevo. “A Pordenone, abbiamo portato in scena uno spettacolo teatrale sul tema dell’acqua e della sua scarsità, in un confronto tra generazioni”. Racconta il gruppo teatrale giovanile Innesco che ha partecipato al Campus.

Grazie a questo progetto, poi, numeros* giovan* e 13 associazioni giovanili da tutta Italia hanno potuto mettere in atto le loro Sfide Ambientali: azioni locali di contrasto al cambiamento climatico e cura dell’ambiente: ripulitura di sentieri montani e spazi urbani, piantumazione di spazi pubblici e riqualificazioni di spazi demaniali, creazione di orti urbani e periurbani, organizzazione di spettacoli, eventi e dibattiti di sensibilizzazione.

“Con guanti e pinze abbiamo pulito sentieri e raccolto sacchi di rifiuti. Ognuno può fare la differenza!” hanno detto le ragazze e i ragazzi di Spoleto, mentre nel Lazio sono saliti sul palco per far capire agli adulti quanto sia importante proteggere la natura e lottare contro il cambiamento climatico. Studenti e studentesse marchigiane, insieme ai formatori di ACRA, hanno intrapreso un percorso sulla cura del paesaggio,  e lo hanno raccontato così: “abbiamo realizzato disegni e imparato a scrivere delle storie sulla natura, attraverso l’esplorazione dei suoni e l’osservazione delle caratteristiche del luogo. Abbiamo, inoltre, approfondito la storia del parco di San Francesco, un luogo che fino a poco tempo fa era una discarica e che oggi sta diventato un bosco per tutti”.

Il progetto ha lanciato inoltre un concorso per la realizzazione di opere audiovisive rivolto a studenti e studentesse delle Scuole Secondarie e giovani Under 25 sui temi legati al cambiamento climatico e il mese scorso all’interno dell’Orvieto Cinema Fest, si è svolta la cerimonia di premiazione.

ACRA continua dunque il suo impegno al fianco del mondo dei giovani “Lavoriamo in Italia da più di 30 anni con le scuole e i giovani sui temi legati all’Agenda 2030 e abbiamo imparato che occorre adattare ogni intervento ai destinatari. Infatti, la sensibilità dei giovani verso l’ambiente è varia: ci sono gruppi che partono da una consapevolezza avanzata e ci chiedono di acquisire più fiducia e strumenti. Quando, invece, lavoriamo in contesti lontani – spiega Sara Marazzini, Responsabile Programmi Italia-Europa ACRA – iniziamo da ciò che è più comprensibile: dalla realtà che ci circonda, analizzando ciò che non è sostenibile nel nostro stile di vita e, a piccoli passi, costruiamo insieme un percorso. Mettendo al centro i singoli partecipanti e il loro ruolo attivo per il cambiamento, perché quando parliamo di clima non parliamo di qualcosa che riguarderà il nostro futuro, ma il nostro presente”.