Il futuro dello spazio è… green!

Veicoli orbitali che utilizzano propellenti verdi, ecco il domani delle esplorazioni spaziali: lo studio dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista Acta Astronautica.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
Il futuro dello spazio è… green!

Veicoli orbitali che utilizzano propellenti verdi, ecco il domani delle esplorazioni spaziali: lo studio dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista Acta Astronautica.

La sostenibilità può arrivare anche nello spazio grazie ad uno studio su nuova classe di veicoli orbitali che per muoversi nello spazio utilizzano propellenti “verdi”. La notizia arriva da uno studio del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista Acta Astronautica e realizzato nell’ambito di ASCenSIon, un progetto europeo che ha visto la partecipazione di molti partner nazionali e internazionali, tra cui il Politecnico di Milano e Università La Sapienza di Roma in Italia, e numerose altre realtà in Germania, Francia, Belgio e Spagna. La ricerca pubblicata nell’articolo è stata svolta da Alberto Sarritzu sotto la supervisione del professore Angelo Pasini; il team del progetto all’Università di Pisa include anche la dottoranda Lily Blondel-Canepari, studentessa di dottorato all’Università di Pisa, laureata in fisica alla EPFL di Losanna in Svizzera e ha preso parte al progetto dopo aver lavorato presso il CERN e precedentemente l’Agenzia Spaziale Europea

I nuovi propellenti “verdi” potranno certamente sostituire i propellenti tossici oggi prevalentemente usati – spiega Alberto SarritzuQuesto permetterà da un lato di migliorare l’efficienza della propulsione e rendere possibili missioni che al momento non lo sono, dall’altro di semplificare le operazioni a terra in preparazione dei veicoli orbitali, che oggi sono lunghe, complicate e costose”.

da sinistra verso destra siamo Lily Blondel-Canepari, Alberto Sarritzu, Angelo Pasini
Da sinistra verso destra siamo Lily Blondel-Canepari, Alberto Sarritzu, Angelo Pasini

Lo studio di propellenti verdi è uno sforzo internazionale che va avanti da decenni, con l’Università Pisa che negli anni ha ricoperto un ruolo chiave. I propellenti verdi sono generalmente composti chimici a basso impatto ambientale e tossicità, come acqua ossigenata ad alte concentrazioni o protossido d’azoto, comunemente conosciuto come anestetico. Rientrano tra questi anche il comune cherosene e altri idrocarburi, che rappresentano comunque un enorme passo avanti rispetto ai tradizionali composti utilizzati che invece contengono idrazina o tetrossido di azoto, sostanze estremamente tossiche e dannose per l’ambiente e la salute umana. La gestione di questi componenti è non solo potenzialmente dannosa per il personale coinvolto, ma anche estremamente costosa, per cui il settore da anni cerca di trovare delle valide alternative.

L’Ateneo, nell’ambito del progetto ASCenSIon, si è occupato di studiare sistemi propulsivi compatibili con i propellenti “verdi”. I sistemi propulsivi sono uno degli elementi più cruciali per il corretto funzionamento dei veicoli orbitali ed hanno un ruolo chiave per il successo delle missioni, regolando sia il movimento dei veicoli in orbita che il controllo d’assetto.

“La nuova classe di veicoli spaziali che abbiamo studiato promette di portare innovazioni che possono avere ricadute per tutti noi – sottolinea Angelo Pasini, ricercatore di propulsione aerospaziale al dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa dal 2016. Prima di intraprendere la carriera accademica, ha lavorato per oltre dieci anni nel settore della propulsione verde, inizialmente presso l’azienda ALTA, spin-off dell’università, e successivamente presso l’azienda Sitael – come ad esempio un accesso più facile e sostenibile allo spazio, la rimozione attiva dei detriti spaziali causati da decenni di utilizzo incontrollato delle nostre orbite e lo sviluppo di nuove missioni per l’esplorazione spaziale”.

Lnk articolo scientifico: www.sciencedirect.com

Suggeriti
APPROFONDIMENTO
UNA SPIA DALLO SPAZIO, METHANESAT
Veloce, precisa e trasparente la nuova missione spaziale per contrastare il cambiamento climatico. Il programma.
SALUTE
INVECCHIAMENTO: LA MEDICINA ARRIVA DALLO SPAZIO
Importante Convegno della Fondazione Internazionale Menarini. In questi giorni alla Fortezza da Basso a Firenze.
AMBIENTE
DALLO SPAZIO LA RIVOLUZIONE GREEN PER PULIRE LE OPERE D'ARTE
L’Università di Pisa unico partner italiano del nuovo progetto europeo “Moxy” che utilizza l’ossigeno atomico degli strati più alti dell’atmosfera.