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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI
Titolo Originale: Fushigi no umi no Nadia
Anno di produzione: 1989
Episodi: 39
Prima trasmissione in Italia: 1991, Italia 1
Edizione italiana a cura di: DENEB Film
Direzione del doppiaggio: Lidia Costanzo
Sigla: Cristina D’Avena

Francia, 1899. Nadia, una giovane di soli 14 anni, si trova ad affrontare una vita tempestosa: orfana e ignara delle sue origini, si guadagna da vivere come acrobata in un circo itinerante. Nel frattempo, Jean, un piccolo genio, è giunto a Parigi con lo zio per partecipare alla gara di volo in occasione dell’Esposizione Mondiale.
Il destino decide di intrecciare le vite di Nadia e Jean in modo irrevocabile quando si incontrano. Jean, colpito profondamente dalla giovane acrobata, se ne innamora a prima vista e decide di seguirla, ignorando ogni pericolo imminente. Da questo momento, il destino li catapulterà in una straordinaria avventura.
Inseguiti da una serie di malviventi, tutti attratti da una misteriosa pietra che Nadia porta al collo, i due protagonisti si troveranno presto a bordo del Nautilus, la leggendaria nave del capitano Nemo. Il viaggio li porterà in giro per il mondo, mentre cercano di sfuggire all’organizzazione di Neo-Atlantide, guidata dal perfido Gargoyle. Quest’ultimo è deciso ad impossessarsi della pietra di Nadia, poiché è fondamentale per i suoi malvagi piani di conquista globale.
Nel cuore di questa avventura epica, i giovani Nadia e Jean dovranno affrontare non solo i pericoli fisici e gli inseguimenti incessanti, ma anche scoprire segreti nascosti, rispondere a domande sulle loro stesse origini e svelare il mistero dietro la pietra tanto ambita. La storia si dipana in un intreccio avvincente di azione, romance e mistero, dove l’amore nascente tra i protagonisti si intreccia con la lotta per la sopravvivenza e il destino del mondo intero.
…Si scoprirà che Nadia è la principessa del dimenticato regno di Atlantide: da questo momento sarà un continuo susseguirsi di avventure appassionanti ma anche divertenti.

Io c’ero*
La genesi della serie risale addirittura agli anni ’70, quando la Toho affidò a un giovane Hayao Miyazaki il compito di sviluppare idee per nuove serie televisive. Una delle prime proposte prevedeva un gruppo di giovani protagonisti intrappolati a bordo del sottomarino Nautilus mentre cercavano di sfuggire a una guerra imminente. Sebbene questa serie rimanesse allo stato embrionale, la Toho ne mantenne i diritti, aprendo la strada a ulteriori sviluppi.
In seguito, Miyazaki riutilizzò alcuni elementi chiave di questo progetto abortito in alcune delle sue opere successive, tra cui “Conan Ragazzo del Futuro” e “Laputa”. L’influenza di questa concezione originale si rivelò evidente quando, in un secondo momento, la Toho decise di realizzare “Nadia – Il mistero della pietra azzurra”. La serie presentò notevoli affinità con il repertorio cinematografico del rinomato cineasta d’animazione.
*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer
