Una nuova mostra apre i battenti dal 20/01/2025 ore 14.00 al 30/01/2025 ore 18.00 presso la Sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche a Piazzale Aldo Moro, 7 – Roma. La mostra Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano di National Geographic Italia e National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità è in collaborazione con il Cnr.
“Questa mostra è, prima di tutto, un piccolo racconto della ricchezza del nostro patrimonio naturale, che ritrae specie iconiche come l’orso marsicano, il lupo, la lince, ma anche animali di cui molti di noi non conoscono nemmeno l’esistenza e che pure hanno un ruolo cruciale nei nostri ecosistemi. In questo senso, il messaggio che racchiude è che la natura va salvaguardata nel suo insieme, nella sua complessità, e che la biodiversità del nostro paese è un capitale di valore inestimabile”, ha afferma Marco Cattaneo, direttore di National Geographic.
Una ricchezza naturalistica straordinaria
Il percorso espositivo multimediale si articola in cinque sale, mostrando ai visitatori fotografie che raccontano la meravigliosa biodiversità italiana e che confermano l’importanza di preservarla. Una cinquantina di scatti di The Wild Line – il collettivo di fotografi naturalistici composto da Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone – selezionati da National Geographic, riportano il lato
selvaggio del nostro paese, perlustrando il legame tra la sua biodiversità, le attività umane e le conseguenze dei cambiamenti climatici.
L’Italia, grazie alla sua peculiare posizione protesa nel Mediterraneo, alla sua geomorfologia, alla straordinaria diversità di habitat che ospita, e ancora al fatto di trovarsi sulle importanti rotte migratorie di molte specie di uccelli tra l’Africa e il Nord Europa, è il paese europeo con la più grande varietà di specie viventi e il più alto tasso di specie endemiche, ma sono in pochi a sapere che più del 50% delle specie vegetali e il 30% delle specie animali vivono unicamente nel nostro paese.

La posizione favorita dell’Italia la espone però anche a importanti rischi connessi al cambiamento climatico, con l’intera area mediterranea valutata un hotspot. Elementi come la siccità e la
desertificazione nelle regioni meridionali, l’aumento della temperatura del mare e l’incremento degli eventi meteo estremi, contribuiscono a modificare ecosistemi fragili, talvolta già sotto pressione per l’impatto delle attività antropiche.
Il National Biodiversity Future Center ha identificato nella conservazione della biodiversità vegetale e animale una delle sfide più cruciali per l’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo, che ospita
ecosistemi gravemente compromessi (oltre il 30%). La protezione degli ecosistemi e delle specie in pericolo è una sfida che riguarda tutti. Fondamentale il coinvolgimento dei cittadini con progetti
di citizen science.
Le straordinarie immagini esibite in mostra invitano i visitatori a riflettere sulla ricchezza e sulla fragilità degli ecosistemi italiani e sulla fretta di adottare strategie per custodire gli habitat naturali. Ogni fotografia è il racconto di una specie, del suo comportamento e dei rischi a cui va incontro costantemente.
L’obiettivo è la sensibilizzazione verso i temi ambientali
“La tutela dei nostri ecosistemi passa non soltanto dall’impegno del mondo scientifico o dalla messa a punto di tecnologie di ripristino e prevenzione, ma anche da una cultura della biodiversità,
estesa e trasversale a tutta la società. Pertanto, il nostro augurio è che quante più persone possibile – cittadini, famiglie, studenti – colgano l’occasione per entrare in un luogo del sapere quale è il Consiglio nazionale delle ricerche, e scoprire attraverso questa mostra il vasto mondo della biodiversità e l’affascinante complessità di questo ambito di studio”, ha affermato Maria Chiara Carrozza, presidente Cnr.
“L’importanza della mostra è nel valore in sé della stessa e negli obiettivi di comunicazione scientifica che si pone. In particolare, attraverso di essa tante ragazze e ragazzi delle nostre scuole si avvicineranno alla scoperta della natura, svilupperanno curiosità per lo studio scientifico e per la tutela della biodiversità, come sancito dall’art 9 della nostra Costituzione”, ha asserito Luigi
Fiorentino, presidente NBFC.
L’esposizione vuole sensibilizzare il vasto pubblico sui temi ambientali, iniziando proprio dai più giovani. Sono, infatti, previste visite guidate per le scuole, con attività didattiche pensate per
differenti fasce d’età e livelli di istruzione. L’ingresso, inoltre, è gratuito a tutti con prenotazione obbligatoria (https://booking.rsi.cnr.it/).

da sinistra Marco Cattaneo direttore di National Geographic, Maria Chiara Carrozza presidente Cnr, Luigi Fiorentino presidente NBFC, Marco Colombo fotografo
